La moto entra in garage a novembre che sta benissimo. A marzo giri la chiave e il quadro si accende appena, poi si spegne.

Il danno però non è successo a marzo. È successo lentamente, fra dicembre e febbraio, mentre nessuno guardava.

Una batteria ferma non è una batteria a riposo

Due cose lavorano contro di lei per tutto l'inverno, e nessuna delle due si vede.

La prima è l'autoscarica: una batteria perde carica da sola, anche scollegata da tutto, e il freddo è solo una parte del problema.

La seconda, più rapida, sono i consumi parassiti. Su una moto moderna l'immobilizer, l'orologio e le centraline continuano ad assorbire corrente anche a quadro spento. Non è molto, ma per quattro mesi di fila su una batteria che nessuno ricarica è abbastanza.

Il danno vero è la solfatazione

Qui sta il punto che quasi tutti ignorano, ed è la ragione per cui «tanto poi la ricarico» non funziona.

Quando una batteria al piombo resta scarica a lungo, sulle piastre si formano cristalli di solfato di piombo. All'inizio il processo è reversibile; se la condizione si prolunga, i cristalli si induriscono e la capacità persa non torna più. La batteria si ricarica, sembra a posto, ma non ha più lo spunto per far girare il motorino d'avviamento in una mattina fredda.

È per questo che una batteria dimenticata due inverni di fila non si «scarica»: muore. E costa molto più di quello che sarebbe costato evitarlo.

Il motivo per cui nessuno usa un mantenitore

Mini caricabatterie per moto alimentato da una power bank tramite porta USB

Tutti sanno che servirebbe. Quasi nessuno ce l'ha, e la ragione non è il prezzo: è che il posto dove la moto sta ferma quasi mai ha una presa di corrente vicina. Box condominiale, cortile, tettoia, posto auto: la presa è a dieci metri, oppure non c'è.

Il mini caricabatterie C20Pro risolve esattamente questo, e non un problema di potenza: è lungo 6,9 cm e si alimenta da una porta USB-A. Il caricatore del telefono, la porta del computer, oppure — ed è il caso che conta — una power bank. Nel box senza corrente, colleghi una power bank e lasci lavorare.

Sei fasi, non una goccia

Non è un mantenitore a goccia, che tiene semplicemente una tensione costante. Il ciclo passa per sei fasi — diagnosi, attivazione, carica rapida e poi mantenimento automatico — e non ci sono selettori da regolare né il tipo di batteria da scegliere: si collega e lavora.

Per le batterie già invecchiate c'è la modalità Softstart, che evita di aggredire con una carica rapida una batteria che non la reggerebbe. È il caso della batteria di tre o quattro anni che vuoi portare a fine stagione senza ammazzarla.

Il dettaglio che decide se lo userai davvero

In confezione c'è un cavo con connettore rapido: si collega una volta sola ai poli della batteria e si fa uscire da sotto la sella. Da lì in avanti il caricabatterie si attacca con uno scatto.

Sembra un dettaglio da niente ed è invece la cosa che determina se l'accessorio finisce in un cassetto. Se ogni volta devi smontare la sella e cercare i morsetti al buio, dopo due volte smetti. Se è uno scatto, lo fai.

Cosa può caricare, e cosa no

Tensione 12 V
Tipi di batteria Piombo-acido e litio ferro fosfato
Capacità Da 4 a 35 Ah
Alimentazione USB-A, da 5 a 18 W
Lunghezza 6,9 cm
Protezioni Cortocircuito, sovraccarica, inversione di polarità
Prezzo 31,50 €

L'intervallo 4-35 Ah copre moto, scooter e quad. Una batteria d'auto, che sta fra i 45 e i 70 Ah, resta fuori: non è il suo mestiere.

Non è un avviatore, e va detto prima

Con un ingresso fra 5 e 18 W si ragiona in ore, non in minuti. Questo apparecchio serve a mantenere la batteria in salute e a recuperarla con calma, non a farti ripartire in cinque minuti da un parcheggio di montagna.

Se quello che cerchi è l'avviamento d'emergenza, ti serve un booster, che è un oggetto diverso con una funzione diversa. Meglio saperlo ora che il giorno in cui resti a piedi.

Le quattro cose da fare prima del rimessaggio

  1. Metti via la moto con la batteria carica, non scarica. Una batteria che entra in inverno già a metà è quella che a marzo non c'è più.
  2. Collega il cavo con connettore rapido adesso, mentre hai voglia di smontare la sella, non a dicembre con le mani fredde.
  3. Ricontrolla una volta al mese. Con il connettore rapido sono trenta secondi.
  4. Non aspettare il primo sole. Una batteria recuperata a febbraio con calma è una batteria viva; una recuperata di fretta a marzo spesso ha già perso capacità.

Se la moto invece gira tutto l'anno, il discorso cambia poco: i tragitti brevi e invernali ricaricano meno di quanto consumano all'avviamento, e la batteria scende comunque. È il motivo per cui molte batterie muoiono a gennaio anche su moto che si usano.

Vedi il mini caricabatterie →

Domande frequenti

Perché la batteria della moto si scarica d'inverno anche se la moto è ferma?

Per due motivi che agiscono insieme: l'autoscarica naturale della batteria e i consumi parassiti di immobilizer, orologio e centraline, che assorbono corrente anche a quadro spento.

Cos'è la solfatazione e perché è un problema?

È la formazione di cristalli di solfato di piombo sulle piastre di una batteria lasciata scarica a lungo. All'inizio è reversibile, ma se la condizione si prolunga i cristalli si induriscono e la capacità persa non si recupera più.

Serve una presa di corrente nel box per usare un mantenitore?

Non con un caricabatterie alimentato via USB-A: può funzionare da una power bank, che è la soluzione per i box e i posti auto senza presa.

Che differenza c'è fra un mantenitore a goccia e una carica a sei fasi?

Il mantenitore a goccia tiene una tensione costante. Un ciclo a sei fasi esegue prima diagnosi, attivazione e carica rapida, e solo dopo passa al mantenimento automatico, adattandosi allo stato della batteria.

Posso caricare la batteria dell'auto con un caricabatterie da moto?

No, se l'intervallo dichiarato è 4-35 Ah. Quello copre moto, scooter e quad; una batteria d'auto sta fra i 45 e i 70 Ah e resta fuori specifica.

Un caricabatterie da moto può farmi ripartire se resto a piedi?

No. Con un'alimentazione fra 5 e 18 W i tempi si misurano in ore. Per l'avviamento d'emergenza serve un booster, che è un apparecchio diverso.

Va bene sia per batterie al piombo sia al litio?

Sì, per batterie a 12 V sia piombo-acido sia litio ferro fosfato, entro l'intervallo di capacità dichiarato.

Se non sei sicuro della capacità in Ah della batteria della tua moto, scrivici marca, modello e anno: la verifichiamo noi.

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