Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026. Dati verificati sul regolamento ufficiale, sulle FAQ e sulle utility partecipanti della 12ª edizione.
Il Transitalia Marathon 2026 porta per la prima volta l'adventouring in maxi enduro fino al Molise: quattro tappe da Rimini a Termoli, dal 28 settembre al 1° ottobre, precedute dal Transitalia Expo di Rimini (25-27 settembre). Non è una gara: nessun cronometro, strade aperte al traffico, Codice della Strada sempre valido. È la dodicesima edizione della manifestazione organizzata dal Motoclub Strade Bianche in Moto con Minoa Group di Mirco Urbinati, e la più lunga verso sud della sua storia.
In breve. Transitalia Expo a Rimini dal 25 al 27 settembre 2026, a ingresso gratuito. Partenza lunedì 28 settembre alle 8:30 da Piazzale Fellini, poi Città di Castello, Cascia, Castel di Sangro (tappa inedita) e arrivo a Termoli giovedì 1° ottobre, per oltre 1.000 km complessivi.
Cosa conta per chi prepara la moto: tre tracce GPX per tappa (Complex, Plain, Road), gomme tassellate per le tracce fuoristrada, moto sopra i 140 kg, un solo bagaglio morbido sul furgone dell'organizzazione e dotazione obbligatoria di camere d'aria e attrezzi.
Da dove vengono i dati: regolamento TM 2026, FAQ e pagina utility del sito ufficiale. Dove l'organizzazione non pubblica un dato, come i chilometri delle singole tappe, lo diciamo invece di stimarlo.
La dodicesima edizione scende più a sud che mai
Termoli è il punto più meridionale mai raggiunto dall'evento, e Castel di Sangro è una tappa del tutto nuova.
L'organizzazione ha dichiarato di essersi ispirata al Rally del Titano del 1989, riprendendo il più fedelmente possibile luoghi e atmosfere dei grandi raid italiani di fine anni Ottanta, con tracce ripescate dai road book storici. Le tappe sono state annunciate come lunghe, molto guidate, con continui cambi di ritmo e lunghi tratti fuoristrada calibrati sulle maxi enduro.
| Voce | Transitalia Marathon 2026 |
|---|---|
| Periodo complessivo | 25 settembre – 1 ottobre 2026 |
| Transitalia Expo | 25-27 settembre, Rimini (Piazzale Fellini, Lungomare Tintori, Rotonda Lucio Battisti), ingresso gratuito |
| Partenza | Lunedì 28 settembre, ore 8:30, Piazzale Fellini, Rimini |
| Arrivo | Giovedì 1 ottobre, Termoli (CB) |
| Tappe | Città di Castello, Cascia, Castel di Sangro, Termoli |
| Percorso | Oltre 1.000 km da regolamento; chilometraggi delle singole tappe non pubblicati |
| Tipologia | Adventouring e mototurismo internazionale, non agonistico, nel calendario FIM Adventure Touring |
| Moto | Maxi enduro e rally moderne, moto storiche fino al 1992, moto stradali in categoria Concept; escluse enduro specialistiche e quad |
| Partecipanti | Numero chiuso, massimo 350 per regolamento |
| Organizzazione | Motoclub Strade Bianche in Moto A.s.d. con Minoa Group sas |
| Egida | FMI e FIM, patrocinio del Ministero del Turismo per il secondo anno consecutivo |
Chi c'è dietro l'edizione 2026
La regia dell'evento è condivisa quest'anno fra Mirco Urbinati, fondatore del Transitalia, Alessandro Masetti e Beppe Gualini. Morbidelli torna come Official Lead Motorcycle, cioè la moto apripista, insieme al Rally Team Azzurrorosa, e porta la sua gamma adventure ai demo ride dell'Expo. Ducati è presente ufficialmente per il secondo anno: chi si iscrive con la Casa può affrontare la traccia Complex affiancato da Product Genius e piloti Ducati. Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, nel 2025 al via c'erano quasi 400 partecipanti da 23 Paesi.
Quattro tappe da Rimini a Termoli, attraverso cinque regioni
L'organizzazione non ha pubblicato i chilometri delle singole tappe, quindi non li riportiamo. Il regolamento consiglia però una media di circa 35 km/h: un dato che dice molto sul tipo di strade.
| Data | Giornata | Da | A | Arrivo e cena di fine tappa |
|---|---|---|---|---|
| 25-27 settembre | Transitalia Expo e verifiche | Rimini | Rimini | Village di Piazzale Fellini, cena ufficiale domenica 27 |
| Lunedì 28 settembre | Tappa 1 | Rimini | Città di Castello (PG) | Le Logge |
| Martedì 29 settembre | Tappa 2 | Città di Castello | Cascia (PG) | Grand Hotel Elite Cascia |
| Mercoledì 30 settembre | Tappa 3, inedita | Cascia | Castel di Sangro (AQ) | Hotel Sporting Village |
| Giovedì 1 ottobre | Tappa 4, finale | Castel di Sangro | Termoli (CB) | Martur Resort, cena finale |
Le tracce esatte vengono consegnate solo ai partecipanti ed è vietato diffonderle: chi pubblica una traccia ufficiale rischia l'esclusione permanente. Qui trovi il carattere di ogni giornata, non le strade.
Tappa 1 – Rimini → Città di Castello (28 settembre)
Si lascia la costa e si sale subito nell'Italia interna, fra i profili morbidi del Montefeltro e le prime colline dell'Appennino. L'organizzazione indica il passaggio dall'Alpe della Luna prima di scendere nell'Alta Valle del Tevere. Città di Castello, in provincia di Perugia, è una città d'arte di origine antica, municipio romano con il nome di Tifernum Tiberinum, e un luogo storico per il Transitalia. È la tappa in cui si prende il ritmo: primo giorno con la moto carica, prime ore di navigazione, primi sterrati. Il consiglio dei veterani è non strafare, perché i giorni sono quattro e la stanchezza si paga alla fine.

Tappa 2 – Città di Castello → Cascia (29 settembre)
Partenza all'alba e una lunga giornata sul crinale appenninico, attraverso l'Umbria più aspra. Seguendo il road book delle edizioni storiche di fine anni Ottanta, la rotta scende verso l'altopiano di Colfiorito prima di risalire verso Cascia, in Valnerina, nota in tutto il mondo per il santuario di Santa Rita. Cascia era già stata sede di tappa nel 2022. Qui l'Appennino inizia a farsi sentire, con quote più alte e mattine più fresche.
Abruzzo e Molise sono la vera novità del 2026
Tappa 3 – Cascia → Castel di Sangro (30 settembre)
È la tappa inedita dell'edizione. Il percorso sfiora il Lazio e sale verso l'Abruzzo attraverso alcune delle alture più spettacolari della regione, con strade ampie e panorami aperti. Castel di Sangro, nell'Alto Sangro in provincia dell'Aquila, sta intorno agli 800 metri di quota: a fine settembre significa aria frizzante al mattino e abbigliamento a strati. È la giornata più montana del viaggio.

Tappa 4 – Castel di Sangro → Termoli (1 ottobre)
L'ultima giornata attraversa tutto il Molise, una terra poco raccontata che l'organizzazione paragona alle strade dei grandi rally anni Ottanta, fino a sfiorare la Puglia e raggiungere l'Adriatico. L'arrivo è a Termoli, con il borgo antico e il Castello Svevo come scenario finale: è la prima volta che il Transitalia Marathon raggiunge la città.
Una giornata tipo: partenza alle 8, briefing alle 21
- Verifiche documenti e moto: in Piazzale Fellini a Rimini, venerdì 25 dalle 15, sabato 26 e domenica 27 dalle 10. Regolamento e pagina utility riportano orari di chiusura diversi di un'ora: conviene non arrivare all'ultimo.
- Partenza della prima tappa: lunedì 28 settembre alle 8:30 da Piazzale Fellini. Nei giorni successivi si parte fra le 8:00 e le 8:30, tre conduttori al minuto, arrivando al tavolo di partenza a motore spento.
- Village di fine tappa: operativo dalle 15:30, quindi non serve correre. Si consegna la tabella di marcia per il timbro di arrivo; chi arriva dopo le 20 o salta la fine tappa deve avvisare l'organizzazione.
- Cena alle 20 e briefing alle 21, nella location della cena: il briefing serale è obbligatorio per tutte le categorie. Chi lo salta senza giustificato motivo il giorno dopo non riparte con il gruppo e raggiunge la fine tappa su asfalto.
Il Transitalia Expo di Rimini è aperto a tutti, gratis
Il Transitalia Expo, alla quinta edizione, è il salone all'aperto del viaggio in moto che precede la partenza: 25, 26 e 27 settembre 2026 tra Piazzale Fellini, Lungomare Tintori e Rotonda Lucio Battisti, a Rimini Marina Centro, con ingresso gratuito. Ci sono le case costruttrici con i demo ride, aziende di accessori e abbigliamento, talk e workshop con viaggiatori, e per la prima volta le aziende di promozione turistica dei territori attraversati. Nel Village lavora il servizio cambio gomme Metzeler, prenotabile in anticipo. Fra gli espositori annunciati c'è SEFO Group, distributore italiano di LOBOO, il marchio di diversi accessori citati più avanti. Lunedì 28 mattina, sempre a ingresso libero, si può assistere alla partenza.

Le moto ammesse: maxi enduro sopra i 140 kg, niente enduro specialistiche
| Categoria | Moto | Navigazione | Passeggero |
|---|---|---|---|
| A1 Gloriose | Moto prodotte fino al 31/12/1992, individuale | Roadbook e supporto traccia GPS | No |
| A2 Maxienduro Rally Moderne | Maxi enduro e rally moderne, individuale | Roadbook e supporto traccia GPS | No |
| S1 Squadre | Maxi enduro e rally moderne, squadre di almeno tre piloti | GPS | No |
| C1 Concept | Moto stradali, individuale | Traccia GPS | Sì, solo in questa categoria |
Al check del Village di Rimini l'organizzazione verifica che:
- la moto sia in regola con il Codice della Strada e sia quella dichiarata all'iscrizione;
- sia una maxi enduro di peso superiore a 140 kg: le enduro specialistiche non sono ammesse, così come i quad e le targhe prova;
- monti uno pneumatico tassellato del tipo Metzeler Karoo 4, a meno che non si scelga di percorrere solo la traccia Road;
- lo scarico sia regolamentare e non rumoroso;
- pilota ed eventuale passeggero abbiano abbigliamento e protezioni adatti a un lungo viaggio fuoristrada, anche sulla traccia Road.
Una moto non conforme non prende il via, e la quota non viene restituita. Il cambio di moto per motivi tecnici va comunicato 30 giorni prima della partenza.
Patente, tessera FMI e requisiti del pilota
Può partecipare chiunque, di qualsiasi nazionalità, abbia una patente valida per la moto e la tessera FMI dell'anno in corso, obbligatoria anche per il passeggero della categoria C1 e non compresa nella quota; chi non ce l'ha può farla tramite il motoclub organizzatore. È obbligatorio indossare abbigliamento tecnico con stivali, protezioni e casco; il regolamento raccomanda anche airbag, ginocchiere e collare. Le edizioni passate chiedevano anche un certificato di sana e robusta costituzione: se hai dubbi sulla documentazione sanitaria, la conferma va chiesta all'organizzazione.
Quanto costa: 980 € di quota, ma hotel e benzina sono a parte
| Quota | Importo |
|---|---|
| Partecipante con roadbook, tutte le categorie | 1.030 € |
| Partecipante senza roadbook, tutte le categorie | 980 € |
| Passeggero, solo categoria C1 | 890 € |
| Cena aggiuntiva per accompagnatori o assistenza | 38 € a cena |
La quota comprende l'accesso al Village dei tre giorni di Expo, la cena ufficiale di domenica 27 e la cerimonia di apertura, le tre tracce GPX per ogni tappa con i permessi di passaggio, staff logistico, medico e meccanico lungo il percorso, primo soccorso e veicoli di supporto, il trasporto bagagli fino a ogni fine tappa, l'accesso ai Village di tappa, cinque cene serali, t-shirt, zainetto e gadget dell'edizione. Una parte della quota va in beneficenza a progetti per bambini con gravi disabilità.
La quota non comprende il tesseramento FMI, i pernottamenti, la benzina, i pranzi e il recupero della moto con mezzi di soccorso diversi da quelli dell'organizzazione. L'assistenza meccanica al seguito risolve gli interventi rapidi: per i lavori lunghi e i pezzi da sostituire provvede il partecipante. Con la moto ferma, i mezzi dell'organizzazione la portano, dove possibile, alla prima strada asfaltata. Per gli hotel l'organizzazione si appoggia al tour operator Euphemia, ma ognuno è libero di prenotare dove preferisce.
Il furgone porta un solo bagaglio morbido, e questo cambia la preparazione
È il punto più sottovalutato da chi partecipa la prima volta.
- Un solo bagaglio morbido per partecipante, con etichetta di nome e cognome: le valigie rigide sono sconsigliate e l'organizzazione non risponde dei danni.
- Niente dispositivi elettronici nelle borse caricate, o comunque segnalati in modo evidente.
- Il bagaglio va consegnato entro un'ora dalla prima partenza e ritirato appena arrivati, perché di notte non resta sui furgoni.
- Il Village non è sempre vicino all'hotel: il bagaglio deve essere comodo da portare in moto per l'ultimo tratto.
- A fine manifestazione non c'è trasporto bagagli per rientrare a Rimini.
Servono quindi due sistemi diversi. Il primo è un borsone morbido e impermeabile per il cambio e il necessario della sera, che viaggia sul furgone e a fine tappa si fissa sulla sella per arrivare in albergo. La valigia posteriore impermeabile IPX6, da 40 a 90 litri nasce proprio per questo uso; per scegliere la capacità c'è la guida borsa posteriore da moto, quanti litri servono. Il secondo è il carico del giorno, che resta sulla moto: attrezzi, kit gomme, acqua, antipioggia, documenti, caricatori. Con il grosso sul furgone la moto può girare leggera, e sulla Complex ogni chilo in meno si sente.

Come preparare la moto: tutto fatto con qualche centinaio di km di margine
Quattro giorni consecutivi di strade guidate e sterrato non perdonano la manutenzione rimandata. Un trafilaggio o una vite allentata si scoprono meglio a casa che a Castel di Sangro.
Pneumatici
Il tassellato è richiesto per le tracce off-road. Controlla profondità e integrità dei tasselli, non solo il centro del battistrada: il minimo di legge di 1 mm non è un riferimento sensato per oltre 1.000 km di sterrato. Guarda i fianchi alla ricerca di tagli e controlla l'età della gomma dal codice DOT (le ultime quattro cifre indicano settimana e anno). Le pressioni vanno impostate secondo il costruttore della moto e del pneumatico per carico e uso: non esiste un valore universale. Con gomme già a metà vita, valuta il cambio al servizio Metzeler del Village, prenotandolo prima.
Freni
Polvere e fango accelerano l'usura delle pastiglie: montale nuove se sono oltre metà spessore. Controlla dischi, età del liquido secondo l'intervallo del costruttore e tubazioni.
Trasmissione
Verifica tensione a moto carica, usura di pignone e corona e scorrevolezza della catena. Sullo sterrato polveroso va pulita e lubrificata ogni sera. Il metodo passo per passo è nella guida alla manutenzione della catena della moto da viaggio.
Olio, filtri e sospensioni
Se il tagliando è vicino, anticipalo. Controlla olio, refrigerante e soprattutto il filtro aria, il componente che lavora di più sullo sterrato secco. Regola il precarico sul peso reale: con il bagaglio grosso sul furgone la moto è più leggera che in un normale viaggio. Verifica i paraoli della forcella.
Impianto elettrico e illuminazione
GPS, smartphone e interfono chiedono corrente per molte ore al giorno: controlla batteria, morsetti e ricarica, e fissa bene le prese USB proteggendole dall'acqua. A fine settembre nel Centro Italia il sole tramonta poco prima delle 19: controlla faro, stop e frecce. Eventuali faretti supplementari devono essere omologati e installati a norma, perché al check la moto deve essere in regola: qui spieghiamo come leggere l'omologazione dei faretti.
Protezioni e navigazione
Sullo sterrato la caduta da fermo o a bassa velocità è la più frequente, e colpisce sempre leve, fianchi del motore, radiatore e faro. Serve poi un dispositivo che legga i GPX, su un supporto rigido e con alimentazione affidabile. Per scegliere lo strumento leggi la guida al navigatore per moto.
Checklist della moto prima della partenza
- Pneumatici tassellati, tasselli integri, fianchi senza tagli, età controllata
- Pressioni impostate secondo costruttore, per carico e utilizzo
- Pastiglie oltre metà spessore, liquido freni nei tempi, tubi integri
- Catena tesa a moto carica, kit trasmissione non a fine vita
- Tagliando fatto con margine, livelli di olio e refrigerante corretti
- Filtro aria pulito o nuovo
- Precarico sospensioni regolato sul peso reale
- Batteria in tensione, morsetti puliti, ricarica verificata
- Faro, stop, frecce e clacson funzionanti
- Viteria di protezioni, portapacchi e supporti ricontrollata
- Paramani, paramotore, protezione radiatore e faro montati
- Supporto GPS rigido, alimentazione USB protetta dall'acqua
- Tracce GPX caricate e documento RADAR stampato
- Due camere d'aria della misura giusta e kit riparazione tubeless se hai gomme tubeless
- Attrezzi specifici della tua moto
- Scarico regolamentare, moto in regola con il Codice della Strada
- Documenti della moto, patente, tessera FMI
- Abbigliamento tecnico con stivali, protezioni e casco
Cosa portare: la dotazione obbligatoria viene prima di tutto
Il criterio è semplice: tutto ciò che non usi almeno una volta al giorno, o che non ti salva la giornata in caso di guasto, resta a casa.
Le utility ufficiali chiedono a ogni partecipante due camere d'aria, il kit di riparazione tubeless se le gomme lo sono e il set di attrezzi specifici della propria moto, sempre con sé. Il set deve stare in un posto fisso e raggiungibile: la borsa porta attrezzi arrotolabile in nylon rivestito TPU pesa 214 g e tiene ogni chiave nella sua tasca. Dopo una riparazione la gomma va rimessa in pressione: il compressore portatile da 150 PSI e 294 g occupa lo spazio di una borraccia. Cosa mettere nel rotolo, chiave per chiave, è nella guida al kit attrezzi da moto.

- Pilota: casco, abbigliamento tecnico con protezioni e stivali obbligatori; airbag, ginocchiere e collare raccomandati; guanti da fuoristrada più un paio di scorta.
- Elettronica: GPS o smartphone con le tracce, cavo di scorta, power bank, documento RADAR. Viaggia sulla moto, non nel borsone del furgone.
- Emergenza: kit di primo soccorso, numero dell'organizzazione in rubrica, fascette, nastro americano, viteria della tua moto, falsa maglia se la catena la prevede.
- Pioggia e freddo: l'edizione 2022 si chiuse sotto una pioggia battente; aggiungi uno strato caldo per le mattine in quota fra Cascia e Castel di Sangro.
- Scorte: leve di freno e frizione, fusibili, lampadine se la moto non è a LED, filtro aria se sostituibile a mano.
- Documenti: patente, libretto, assicurazione, tessera FMI, tessera sanitaria, pass e braccialetto ritirati al desk.
Gli accessori che risolvono i problemi veri di un evento adventouring
Non una lista della spesa: i problemi concreti che il Transitalia pone, e cosa li risolve. Citiamo solo prodotti disponibili a catalogo Endurrad; la compatibilità per modello è nella scheda.
Il carico del giorno va in basso, sulle barre paramotore
Antipioggia, acqua, camere d'aria e kit gomme stanno bene in basso, vicino al baricentro. Le borse per crash bar Wanderer da 6 litri in TPU impermeabile si montano sulle barre e lasciano libera la coda; tutte le opzioni sono nella collezione borse paramotore e crash bar. Prima di caricarle leggi come proteggere e sfruttare le barre paramotore.

Leve, motore, radiatore e faro sono i punti che si rompono
A catalogo trovi crash bar e barre paramotore, i paramani Barkbusters e gli altri paramani per moto adventure, le protezioni radiatore e le protezioni del faro. Perché il radiatore conta più di quanto sembri: protezione radiatore moto, serve davvero.
Un GPS che vibra o si spegne vale meno di una cartina
I supporti per navigatore GPS specifici per modello si fissano sulla traversa sopra la strumentazione; per lo smartphone ci sono i porta cellulare antivibrazione. Se devi ancora scegliere lo strumento, parti dai navigatori GPS e CarPlay.
Più luce sulle strade interne, con i supporti giusti
Con la luce che cala, un fascio più largo aiuta a leggere curve e fondo. I fari supplementari per moto vanno montati su supporti ancorati alla moto, non su collari che ruotano con le vibrazioni: ne parliamo in dove si montano davvero i faretti supplementari.
Si può vivere il Transitalia anche senza pettorale
Tre modi: visitare il Transitalia Expo in Piazzale Fellini dal 25 al 27 settembre, assistere alla partenza di lunedì 28 mattina a Rimini, entrambi a ingresso libero, e seguire i partecipanti in diretta con il tracking WHIP dell'edizione 2026, raggiungibile dal sito ufficiale.

Dopo Termoli bisogna organizzare il rientro
Il viaggio finisce a Termoli, non a Rimini, e i furgoni bagagli non riportano nulla al punto di partenza. Chi ha lasciato furgone o carrello a Rimini deve organizzarsi. L'organizzazione segnala un servizio esterno di rientro moto e persone da Termoli, di X-Bivouac, a 220 € più IVA, attivato con almeno 12 richieste, e un parcheggio convenzionato per furgoni e carrelli a Santarcangelo di Romagna.
Domande frequenti sul Transitalia Marathon 2026
Quando si svolge il Transitalia Marathon 2026?
Dal 25 settembre al 1° ottobre 2026: Transitalia Expo a Rimini dal 25 al 27 settembre, tappe di guida dal 28 settembre al 1° ottobre.
Da dove parte il Transitalia Marathon 2026?
Da Piazzale Fellini a Rimini, lunedì 28 settembre 2026 alle 8:30.
Dove arriva il Transitalia Marathon 2026?
A Termoli, in Molise, giovedì 1 ottobre 2026. È il punto più a sud mai raggiunto dall'evento.
Quali sono le tappe?
Quattro: Rimini-Città di Castello il 28 settembre, Città di Castello-Cascia il 29, Cascia-Castel di Sangro il 30, Castel di Sangro-Termoli il 1° ottobre.
Quanti chilometri sono?
Il regolamento indica un percorso complessivo di oltre 1.000 km. Il chilometraggio delle singole tappe non è pubblicato e può variare per deviazioni impreviste.
Il Transitalia Marathon è una gara?
No. È una manifestazione non agonistica, senza cronometro, tempi imposti né classifica, su strade aperte al traffico e nel rispetto del Codice della Strada.
Quali moto possono partecipare?
Maxi enduro e rally moderne (categorie A2 e S1), moto prodotte fino al 1992 (A1) e moto stradali nella categoria C1 Concept. La moto deve pesare più di 140 kg ed essere in regola con il Codice della Strada.
Sono ammesse le enduro specialistiche?
No. Il regolamento esclude le enduro specialistiche, i quad e le moto con targa prova.
Quanto costa l'iscrizione?
1.030 € con roadbook, 980 € senza roadbook, 890 € per il passeggero della categoria C1. Tessera FMI, hotel, benzina e pranzi sono esclusi.
Serve la tessera FMI?
Sì, la tessera FMI dell'anno in corso è obbligatoria per tutti, passeggero compreso, oltre alla patente valida per la moto.
Si può partecipare in due?
Sì, ma solo nella categoria C1 Concept. Con passeggero e gomme stradali è obbligatoria la traccia Road.
Come funziona la navigazione?
Per ogni tappa ci sono tre tracce GPX a scelta: Complex (fuoristrada completo), Plain (fuoristrada leggero) e Road (asfalto secondario). Le tracce arrivano via email pochi giorni prima della partenza.
Serve il roadbook?
No, è facoltativo e costa 50 € in più. Viene consegnato solo a chi ha porta roadbook e trip master montati sulla moto.
Quali pneumatici servono?
Un tassellato del tipo Metzeler Karoo 4 è richiesto per le tracce off-road. Chi percorre solo la traccia Road può usare gomme stradali.
Si possono usare le valigie rigide?
Sulla moto sì, ma per il trasporto in furgone l'organizzazione chiede un solo bagaglio morbido e sconsiglia le valigie rigide, di cui non risponde in caso di danni.
Cosa bisogna portare obbligatoriamente?
Due camere d'aria, il kit di riparazione tubeless se si usano gomme tubeless, gli attrezzi specifici della propria moto e abbigliamento tecnico con stivali, protezioni e casco.
Ci si può ancora iscrivere all'edizione 2026?
No: iscrizioni aperte il 28 gennaio, saldo entro il 30 giugno e cessione del posto entro il 30 agosto. Per il 2027 conviene seguire i canali ufficiali da gennaio.
Cos'è il Transitalia Expo e quando si tiene?
È il salone all'aperto del viaggio in moto che precede la partenza, alla quinta edizione: 25-27 settembre 2026 a Rimini, tra Piazzale Fellini, Lungomare Tintori e Rotonda Lucio Battisti, con ingresso gratuito e demo ride delle case.
Chi è la moto apripista del Transitalia Marathon 2026?
Morbidelli, confermata Official Lead Motorcycle insieme al Rally Team Azzurrorosa. Ducati è presente ufficialmente con Product Genius e piloti sulla traccia Complex.
Come si può seguire il Transitalia Marathon a distanza?
Con il tracking in tempo reale WHIP dedicato all'edizione 2026, collegato dal sito ufficiale.
Prepari la moto per il Transitalia o per il prossimo viaggio?
Scrivici marca, modello e anno della tua moto: ti diciamo quali protezioni, supporti e bagagli esistono davvero per lei, senza farti comprare quello che poi non usi.
Approfondimenti: kit attrezzi da moto · barre paramotore · navigatore per moto · crash bar per la tua moto


























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