Guidare la moto sul bagnato non richiede coraggio, richiede margine: frenate più dolci e iniziate prima, meno inclinazione in curva, il doppio della distanza dall'auto che ti precede e gomme controllate a freddo. A fare male non è l'acqua in sé, ma i punti dove l'aderenza crolla (strisce, tombini, foglie, asfalto lucido) e le gomme consumate o sgonfie.
Un dato onesto prima di tutto: nel report ISTAT 2025 non c'è nessuna cifra sugli incidenti avvenuti con la strada bagnata. Qui trovi invece cosa dicono le fonti sulla tecnica di guida, sulle gomme e sull'ABS, e quali accessori Endurrad servono davvero quando piove.
In breve
- Dati ufficiali: ISTAT conta 802 motociclisti morti nel 2025, ma non separa gli incidenti sul bagnato. Chi cita percentuali precise sulla pioggia non ha una fonte ISTAT.
- Punti scivolosi: prima pioggia dopo giorni asciutti, segnaletica orizzontale, tombini, rotaie, asfalto lucido, foglie bagnate.
- Frenata: progressiva e anticipata, con la moto il più possibile dritta. L'ABS evita il bloccaggio ma non aumenta l'aderenza.
- Gomme: pressione a freddo almeno due volte al mese, battistrada ben sopra il minimo legale, età del pneumatico sotto controllo.
- Equipaggiamento: mani asciutte, bagagli stagni e visiera pulita contano quanto la tecnica.
I dati ISTAT 2025 non separano il bagnato: ecco cosa sappiamo davvero
Sulla pioggia circolano percentuali sicure di sé e prive di fonte. Il report ufficiale dice altro, e vale la pena leggerlo per quello che contiene.
Il report ISTAT sugli incidenti stradali 2025 riporta il picco dei sinistri nei giorni feriali alle 18:00, con 12.691 eventi, l'8,2% del totale feriale. È l'ora in cui, a fine ottobre, il sole è già tramontato, quindi pioggia, buio e traffico si sommano. Il documento, nella versione che abbiamo consultato, non contiene però alcuna tabella sulle condizioni meteorologiche né sul fondo stradale bagnato.
Il dato più utile per chi guida resta l'altro: quasi un motociclista morto su due perde la vita contro un'auto. Con la pioggia le auto frenano peggio, i parabrezza si appannano e la visibilità cala. Se vuoi un approfondimento su luci e visibilità serale, c'è l'articolo su come guidare in moto al buio con l'ora solare.
I punti dove la moto scivola davvero
Sul bagnato l'aderenza non cala in modo uniforme: resta accettabile quasi ovunque e sparisce di colpo in pochi punti. Riconoscerli vale più di qualsiasi accessorio.
| Dove | Perché è insidioso | Cosa fare | Fonte |
|---|---|---|---|
| Prima pioggia dopo giorni asciutti | Smog e polvere accumulati sull'asfalto formano una pellicola scivolosa | Ritmo più basso nei primi minuti | Insella |
| Segnaletica orizzontale e strisce pedonali | La vernice offre meno grip dell'asfalto, specie se lucida | Attraversare dritti, senza frenare né accelerare | Insella, Moto.it |
| Tombini e chiusini metallici | Il metallo bagnato ha aderenza molto bassa | Evitarli o passarci con la moto verticale | Insella |
| Rotaie del tram | Acciaio bagnato, spesso in curva | Attraversarle il più possibile ad angolo retto | Insella |
| Asfalto lucido e consumato | Il fondo levigato scarica male l'acqua | Meno inclinazione, più distanza | Insella |
| Foglie bagnate | Strato scivoloso nelle curve all'ombra, tipico di ottobre e novembre | Gas costante, nessuna frenata in piega | Esperienza di guida |

La polemica sulle strisce, in due righe
Nel 2012 due associazioni di motociclisti scrissero al Comune di Milano per segnalare la scivolosità delle strisce pedonali. Il Comune rispose che le strisce rispettano il manuale ANAS e che anche l'inquinamento poteva incidere. Moto.it ricordò che quel manuale impone alle strisce un'aderenza minima pari all'80% di quella dell'asfalto circostante. Il fatto è datato, ma il consiglio pratico non è cambiato.
Frenata sul bagnato: più dolce, più presto, mai a scatti
Sul bagnato lo spazio di frenata cresce e la tolleranza all'errore si accorcia. La frenata ben fatta è quella che non si vede.
- Guarda lontano e anticipa. Se vedi un semaforo o una coda, inizia a rallentare prima del solito: il gas chiuso è già una frenata.
- Dosa i comandi. Insella suggerisce frenate graduali anche con l'ABS e indica di partire dal freno posteriore per aggiungere poi l'anteriore, in modo da mantenere l'assetto equilibrato. È un'indicazione della testata: sul tuo modello segui anche il manuale e l'abitudine di guida.
- Raddrizza prima di frenare forte. Se devi frenare con decisione, riporta la moto il più possibile verticale: in piega l'aderenza è già impegnata.
- Non pompare con l'ABS. Se senti la pulsazione, mantieni la pressione sulla leva: il sistema lavora per te.
- Raddoppia la distanza. Seguire da vicino auto e furgoni è un errore: li vedi poco e frenano in modo diverso.
- la frenata è progressiva e la leva non viene strappata
- le gomme hanno battistrada e pressione corretti
- la moto è il più possibile verticale
- non crea aderenza dove non c'è, come su un tombino bagnato
- non accorcia lo spazio di frenata su fondo scivoloso
- non sostituisce la distanza di sicurezza
Sull'efficacia generale: Bosch ha stimato, in una notizia del 2014 riportata da Motoring Research, che l'ABS possa prevenire circa un quarto dei casi di infortunio dei motociclisti, ma la fonte non cita lo studio e non parla di bagnato. Va letta come un ordine di grandezza. Nell'Unione europea l'ABS è obbligatorio sulle moto nuove sopra i 125 cc, ma sulle moto più vecchie può mancare: controlla il tuo libretto.
Curve, elettronica e traiettoria sul bagnato
In curva l'aderenza si divide tra la spinta laterale e la frenata o l'accelerazione: sul bagnato ne hai meno da dividere.
Insella consiglia di muoversi con fluidità e di sporgersi verso l'interno, per ridurre l'inclinazione necessaria a parità di curva. I piedi restano sulle pedane, il gas costante e senza strappi, lo sguardo verso l'uscita. Chi ha un'elettronica evoluta può usare la modalità di guida per fondo scivoloso e un controllo di trazione più sensibile; le moto con centralina inerziale offrono anche ABS e controllo di trazione in curva, utili ma non magici.
Il consiglio che non si trova nei manuali
È la nostra opinione editoriale, non un dato: sul bagnato guida come se avessi un uovo sotto la manopola dell'acceleratore. Se ti accorgi di dover correggere spesso, stai andando più forte di quello che il fondo permette. Le curve all'ombra e i tratti con foglie meritano mezzo livello di prudenza in più.
Gomme e pressione: il controllo che pesa di più
Le gomme sono l'unico punto di contatto con la strada. Sul bagnato scaricano l'acqua con il battistrada, e senza pressione giusta lavorano male.
Pressione: a freddo, e con regolarità
Insella indica di misurare la pressione a gomma fredda, cioè con la moto ferma da almeno un paio d'ore, almeno due volte al mese, o ogni settimana se usi molto la moto. Il valore da seguire è quello del libretto d'uso e manutenzione. Con passeggero e bagagli la testata suggerisce circa 0,2-0,3 bar in più, da confrontare con le indicazioni del costruttore. Una pressione troppo alta riduce l'impronta a terra e il grip; troppo bassa peggiora la guidabilità e consuma di più.
Battistrada ed età
Per i motocicli le fonti consultate indicano 1 mm come profondità minima legale (0,5 mm per i ciclomotori): verifica il valore sul testo vigente del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. È un limite di legge, non di sicurezza. Il test seguente è su auto, non su moto, ma mostra quanto pesi il battistrada sul bagnato.
| Battistrada | Spazio di frenata da 80 a 0 km/h sul bagnato |
|---|---|
| 8 mm | 42,3 m |
| 3 mm | 51,8 m |
| 1,6 mm | 60,9 m |
Dati di un test su autovetture riportati da Quotidiano Motori: indicativi, non misurati su moto. Quanto alle gomme, la vita media indicata dalla stessa testata è di circa 3-5 anni, e Insella suggerisce di controllare il codice DOT: un pneumatico fermo in magazzino si invecchia anche senza girare.
- Pressione
- da 2 a 150 PSI
- Portata
- 35 litri al minuto
- Peso
- 294 g
- Alimentazione
- 12V, accendisigari o morsetti batteria
- Prezzo scheda
- 50 €
Al 21 ottobre 2026 restano due pezzi a magazzino. Per scegliere un gonfiatore e capire quando serve, c'è la guida al compressore portatile per moto.
- Montaggio
- al posto dei tappi delle valvole, uno per ruota
- Misura
- pressione e temperatura
- Connessione
- Bluetooth
- Prezzo scheda
- 40 €
Al 21 ottobre 2026 la coppia è esaurita, per questo il pulsante porta alla collezione. I sensori mostrano pressione e temperatura, ma non sostituiscono il controllo a freddo con il manometro: la guida completa è sensori TPMS per moto.
Mani asciutte, visiera pulita e bagagli stagni
Una mano gelata sulla leva freno è meno precisa. Una visiera appannata toglie la cosa più importante: vedere.
Le mani
Sotto la pioggia le mani sono le prime a cedere. I copri manopole riscaldate LOBOO H80 (81 €, un pezzo a magazzino al 21 ottobre) si avvolgono sopra le manopole di serie e funzionano su quattro livelli. Per riparare le mani dall'acqua e dal vento ci sono i paramani: sulla BMW GS i paramani LOBOO in alluminio con deflettore regolabile, mentre la collezione Barkbusters raccoglie le alternative per moto diverse, al momento con scorte limitate. Per capire cosa scaldare per primo c'è la guida all'abbigliamento riscaldato.

La visiera e le luci
Sotto la pioggia la visiera si appanna e si sporca di schizzi. Un trattamento antiappannamento, una visiera pulita e senza graffi, e una pulizia rapida alla prima sosta sono banali ma decisivi. Le luci restano sempre accese: l'articolo 152 del Codice della Strada impone ai motocicli le luci accese anche di giorno. Per il significato del segnale con il semicerchio e le linee nere c'è l'articolo sul segnale stradale e le luci accese in moto.
I bagagli
Una borsa che non si chiude bene fa passare l'acqua alla prima cerniera. La borsa posteriore impermeabile Wanderer 50 L (221 €, due pezzi a magazzino) e le soluzioni stagne come quelle descritte nella guida alla dry bag da moto tengono all'asciutto vestiti e documenti. Nel testo non diamo percentuali di tenuta: i dati dichiarati sono sulle schede prodotto.
Checklist prima di partire con la pioggia
Cinque controlli, due minuti, nessuna scusa.
- Pressione a freddo con il manometro, secondo il libretto.
- Gomme. Battistrada, età (codice DOT) e danni al fianco.
- Luci. Anabbagliante, stop e frecce funzionanti.
- Visiera. Pulita, senza graffi e con antiappannamento.
- Mappa e modalità. Se la moto lo permette, imposta la modalità per fondo scivoloso e il controllo di trazione più sensibile.
Domande frequenti su come guidare la moto sul bagnato
Le risposte più richieste, con le fonti dichiarate nelle note.
Si può guidare la moto sotto la pioggia in sicurezza?
Quanto aumenta lo spazio di frenata sul bagnato?
Con l'ABS posso frenare forte anche sul bagnato?
Qual è la pressione giusta delle gomme per la pioggia?
Qual è la profondità minima del battistrada per una moto?
Perché la prima pioggia dopo giorni di sole è la più pericolosa?
Strisce pedonali, tombini e rotaie sono davvero più scivolosi?
Come si evita l'aquaplaning in moto?
Conviene usare la modalità Rain della moto?
La luce anabbagliante va tenuta accesa quando piove?
Quali accessori servono davvero per andare in moto con la pioggia?
I sensori TPMS servono sul bagnato?
Da leggere dopo
Prepara la moto per le giornate di pioggia
Su Endurrad trovi accessori per gomme, mani asciutte e bagagli stagni. Parti dalla collezione LOBOO, dai paramani Barkbusters o dai display JADO con i sensori di pressione.
Porta Endurrad sempre con te: scarica l'App Endurrad per iPhone.
ISTAT, Report incidenti stradali 2025 (luglio 2026).
Insella, Guidare la moto sul bagnato: consigli essenziali (15 dicembre 2025).
Insella, Pressione delle gomme: come si controlla.
Quotidiano Motori, Frenare sul bagnato e Quando cambiare le gomme moto.
Moto.it, Le strisce pedonali fanno cadere i motociclisti a Milano (17 dicembre 2012).
Motoring Research, Motorcycle ABS prevents 1 in 4 casualties (25 ottobre 2014).
Codice della Strada, art. 152: normattiva.it. Ultimo aggiornamento di questo articolo: 21 ottobre 2026.









