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Guidare la moto sul bagnato: frenata, gomme e punti scivolosi che contano in autunno

News accessori moto
Motociclista su BMW sotto la pioggia con borsa serbatoio LOBOO BTB05BK protetta dalla copertura antipioggia
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026Lettura: 11 minFonti: ISTAT, Insella, Quotidiano Motori, Moto.it, Bosch, Codice della Strada

Guidare la moto sul bagnato non richiede coraggio, richiede margine: frenate più dolci e iniziate prima, meno inclinazione in curva, il doppio della distanza dall'auto che ti precede e gomme controllate a freddo. A fare male non è l'acqua in sé, ma i punti dove l'aderenza crolla (strisce, tombini, foglie, asfalto lucido) e le gomme consumate o sgonfie.

Un dato onesto prima di tutto: nel report ISTAT 2025 non c'è nessuna cifra sugli incidenti avvenuti con la strada bagnata. Qui trovi invece cosa dicono le fonti sulla tecnica di guida, sulle gomme e sull'ABS, e quali accessori Endurrad servono davvero quando piove.

In breve

  • Dati ufficiali: ISTAT conta 802 motociclisti morti nel 2025, ma non separa gli incidenti sul bagnato. Chi cita percentuali precise sulla pioggia non ha una fonte ISTAT.
  • Punti scivolosi: prima pioggia dopo giorni asciutti, segnaletica orizzontale, tombini, rotaie, asfalto lucido, foglie bagnate.
  • Frenata: progressiva e anticipata, con la moto il più possibile dritta. L'ABS evita il bloccaggio ma non aumenta l'aderenza.
  • Gomme: pressione a freddo almeno due volte al mese, battistrada ben sopra il minimo legale, età del pneumatico sotto controllo.
  • Equipaggiamento: mani asciutte, bagagli stagni e visiera pulita contano quanto la tecnica.

I dati ISTAT 2025 non separano il bagnato: ecco cosa sappiamo davvero

Sulla pioggia circolano percentuali sicure di sé e prive di fonte. Il report ufficiale dice altro, e vale la pena leggerlo per quello che contiene.

802motociclisti morti nel 2025, in calo del 3,4% sul 2024
47,3%morti in uno scontro con un'autovettura (379 casi); il 30,9% in incidenti senza altri veicoli (248)
1,6morti ogni 100 incidenti per i motociclisti

Il report ISTAT sugli incidenti stradali 2025 riporta il picco dei sinistri nei giorni feriali alle 18:00, con 12.691 eventi, l'8,2% del totale feriale. È l'ora in cui, a fine ottobre, il sole è già tramontato, quindi pioggia, buio e traffico si sommano. Il documento, nella versione che abbiamo consultato, non contiene però alcuna tabella sulle condizioni meteorologiche né sul fondo stradale bagnato.

Cosa non possiamo dirti. Non esiste, in questa fonte, una percentuale degli incidenti in moto avvenuti sul bagnato. Tutto ciò che segue sulla tecnica di guida viene da fonti giornalistiche specializzate e da esperienza di guida, e lo dichiariamo di volta in volta.

Il dato più utile per chi guida resta l'altro: quasi un motociclista morto su due perde la vita contro un'auto. Con la pioggia le auto frenano peggio, i parabrezza si appannano e la visibilità cala. Se vuoi un approfondimento su luci e visibilità serale, c'è l'articolo su come guidare in moto al buio con l'ora solare.

I punti dove la moto scivola davvero

Sul bagnato l'aderenza non cala in modo uniforme: resta accettabile quasi ovunque e sparisce di colpo in pochi punti. Riconoscerli vale più di qualsiasi accessorio.

Dove Perché è insidioso Cosa fare Fonte
Prima pioggia dopo giorni asciutti Smog e polvere accumulati sull'asfalto formano una pellicola scivolosa Ritmo più basso nei primi minuti Insella
Segnaletica orizzontale e strisce pedonali La vernice offre meno grip dell'asfalto, specie se lucida Attraversare dritti, senza frenare né accelerare Insella, Moto.it
Tombini e chiusini metallici Il metallo bagnato ha aderenza molto bassa Evitarli o passarci con la moto verticale Insella
Rotaie del tram Acciaio bagnato, spesso in curva Attraversarle il più possibile ad angolo retto Insella
Asfalto lucido e consumato Il fondo levigato scarica male l'acqua Meno inclinazione, più distanza Insella
Foglie bagnate Strato scivoloso nelle curve all'ombra, tipico di ottobre e novembre Gas costante, nessuna frenata in piega Esperienza di guida
Motociclista su BMW sotto la pioggia con borsa serbatoio LOBOO BTB05BK protetta dalla copertura antipioggia
Moto in marcia sotto la pioggia: la borsa serbatoio con copertura antipioggia tiene asciutto ciò che porti. Foto: Endurrad.

La polemica sulle strisce, in due righe

Nel 2012 due associazioni di motociclisti scrissero al Comune di Milano per segnalare la scivolosità delle strisce pedonali. Il Comune rispose che le strisce rispettano il manuale ANAS e che anche l'inquinamento poteva incidere. Moto.it ricordò che quel manuale impone alle strisce un'aderenza minima pari all'80% di quella dell'asfalto circostante. Il fatto è datato, ma il consiglio pratico non è cambiato.

Frenata sul bagnato: più dolce, più presto, mai a scatti

Sul bagnato lo spazio di frenata cresce e la tolleranza all'errore si accorcia. La frenata ben fatta è quella che non si vede.

  1. Guarda lontano e anticipa. Se vedi un semaforo o una coda, inizia a rallentare prima del solito: il gas chiuso è già una frenata.
  2. Dosa i comandi. Insella suggerisce frenate graduali anche con l'ABS e indica di partire dal freno posteriore per aggiungere poi l'anteriore, in modo da mantenere l'assetto equilibrato. È un'indicazione della testata: sul tuo modello segui anche il manuale e l'abitudine di guida.
  3. Raddrizza prima di frenare forte. Se devi frenare con decisione, riporta la moto il più possibile verticale: in piega l'aderenza è già impegnata.
  4. Non pompare con l'ABS. Se senti la pulsazione, mantieni la pressione sulla leva: il sistema lavora per te.
  5. Raddoppia la distanza. Seguire da vicino auto e furgoni è un errore: li vedi poco e frenano in modo diverso.
L'ABS funziona se
  • la frenata è progressiva e la leva non viene strappata
  • le gomme hanno battistrada e pressione corretti
  • la moto è il più possibile verticale
L'ABS non fa
  • non crea aderenza dove non c'è, come su un tombino bagnato
  • non accorcia lo spazio di frenata su fondo scivoloso
  • non sostituisce la distanza di sicurezza

Sull'efficacia generale: Bosch ha stimato, in una notizia del 2014 riportata da Motoring Research, che l'ABS possa prevenire circa un quarto dei casi di infortunio dei motociclisti, ma la fonte non cita lo studio e non parla di bagnato. Va letta come un ordine di grandezza. Nell'Unione europea l'ABS è obbligatorio sulle moto nuove sopra i 125 cc, ma sulle moto più vecchie può mancare: controlla il tuo libretto.

Curve, elettronica e traiettoria sul bagnato

In curva l'aderenza si divide tra la spinta laterale e la frenata o l'accelerazione: sul bagnato ne hai meno da dividere.

Insella consiglia di muoversi con fluidità e di sporgersi verso l'interno, per ridurre l'inclinazione necessaria a parità di curva. I piedi restano sulle pedane, il gas costante e senza strappi, lo sguardo verso l'uscita. Chi ha un'elettronica evoluta può usare la modalità di guida per fondo scivoloso e un controllo di trazione più sensibile; le moto con centralina inerziale offrono anche ABS e controllo di trazione in curva, utili ma non magici.

Il consiglio che non si trova nei manuali

È la nostra opinione editoriale, non un dato: sul bagnato guida come se avessi un uovo sotto la manopola dell'acceleratore. Se ti accorgi di dover correggere spesso, stai andando più forte di quello che il fondo permette. Le curve all'ombra e i tratti con foglie meritano mezzo livello di prudenza in più.

Gomme e pressione: il controllo che pesa di più

Le gomme sono l'unico punto di contatto con la strada. Sul bagnato scaricano l'acqua con il battistrada, e senza pressione giusta lavorano male.

Pressione: a freddo, e con regolarità

Insella indica di misurare la pressione a gomma fredda, cioè con la moto ferma da almeno un paio d'ore, almeno due volte al mese, o ogni settimana se usi molto la moto. Il valore da seguire è quello del libretto d'uso e manutenzione. Con passeggero e bagagli la testata suggerisce circa 0,2-0,3 bar in più, da confrontare con le indicazioni del costruttore. Una pressione troppo alta riduce l'impronta a terra e il grip; troppo bassa peggiora la guidabilità e consuma di più.

Battistrada ed età

Per i motocicli le fonti consultate indicano 1 mm come profondità minima legale (0,5 mm per i ciclomotori): verifica il valore sul testo vigente del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. È un limite di legge, non di sicurezza. Il test seguente è su auto, non su moto, ma mostra quanto pesi il battistrada sul bagnato.

Battistrada Spazio di frenata da 80 a 0 km/h sul bagnato
8 mm 42,3 m
3 mm 51,8 m
1,6 mm 60,9 m

Dati di un test su autovetture riportati da Quotidiano Motori: indicativi, non misurati su moto. Quanto alle gomme, la vita media indicata dalla stessa testata è di circa 3-5 anni, e Insella suggerisce di controllare il codice DOT: un pneumatico fermo in magazzino si invecchia anche senza girare.

Compressore portatile LOBOO CP06SKU CP06
Compressore portatile LOBOO CP06 per moto con tubo e raccordi
Pressione
da 2 a 150 PSI
Portata
35 litri al minuto
Peso
294 g
Alimentazione
12V, accendisigari o morsetti batteria
Prezzo scheda
50 €
Disponibile Dato dichiarato LOBOOVedi la scheda

Al 21 ottobre 2026 restano due pezzi a magazzino. Per scegliere un gonfiatore e capire quando serve, c'è la guida al compressore portatile per moto.

Sensori pressione gomme JADO per motoSKU A-TR-A
Coppia di sensori TPMS JADO per moto che si avvitano al posto dei tappi valvola
Montaggio
al posto dei tappi delle valvole, uno per ruota
Misura
pressione e temperatura
Connessione
Bluetooth
Prezzo scheda
40 €
Esaurito Dato dichiarato JADOVedi i display JADO

Al 21 ottobre 2026 la coppia è esaurita, per questo il pulsante porta alla collezione. I sensori mostrano pressione e temperatura, ma non sostituiscono il controllo a freddo con il manometro: la guida completa è sensori TPMS per moto.

Mani asciutte, visiera pulita e bagagli stagni

Una mano gelata sulla leva freno è meno precisa. Una visiera appannata toglie la cosa più importante: vedere.

Le mani

Sotto la pioggia le mani sono le prime a cedere. I copri manopole riscaldate LOBOO H80 (81 €, un pezzo a magazzino al 21 ottobre) si avvolgono sopra le manopole di serie e funzionano su quattro livelli. Per riparare le mani dall'acqua e dal vento ci sono i paramani: sulla BMW GS i paramani LOBOO in alluminio con deflettore regolabile, mentre la collezione Barkbusters raccoglie le alternative per moto diverse, al momento con scorte limitate. Per capire cosa scaldare per primo c'è la guida all'abbigliamento riscaldato.

Coppia di copri manopole riscaldate LOBOO H80 su sfondo neutro
Copri manopole riscaldate LOBOO H80: si montano sulle manopole originali. Foto: scheda prodotto Endurrad.

La visiera e le luci

Sotto la pioggia la visiera si appanna e si sporca di schizzi. Un trattamento antiappannamento, una visiera pulita e senza graffi, e una pulizia rapida alla prima sosta sono banali ma decisivi. Le luci restano sempre accese: l'articolo 152 del Codice della Strada impone ai motocicli le luci accese anche di giorno. Per il significato del segnale con il semicerchio e le linee nere c'è l'articolo sul segnale stradale e le luci accese in moto.

I bagagli

Una borsa che non si chiude bene fa passare l'acqua alla prima cerniera. La borsa posteriore impermeabile Wanderer 50 L (221 €, due pezzi a magazzino) e le soluzioni stagne come quelle descritte nella guida alla dry bag da moto tengono all'asciutto vestiti e documenti. Nel testo non diamo percentuali di tenuta: i dati dichiarati sono sulle schede prodotto.

Checklist prima di partire con la pioggia

Cinque controlli, due minuti, nessuna scusa.

  1. Pressione a freddo con il manometro, secondo il libretto.
  2. Gomme. Battistrada, età (codice DOT) e danni al fianco.
  3. Luci. Anabbagliante, stop e frecce funzionanti.
  4. Visiera. Pulita, senza graffi e con antiappannamento.
  5. Mappa e modalità. Se la moto lo permette, imposta la modalità per fondo scivoloso e il controllo di trazione più sensibile.

Domande frequenti su come guidare la moto sul bagnato

Le risposte più richieste, con le fonti dichiarate nelle note.

Si può guidare la moto sotto la pioggia in sicurezza?
Sì, a patto di cambiare il modo di guidare: frenate più lunghe e progressive, inclinazione ridotta in curva, più distanza dal veicolo davanti e gomme in buono stato con la pressione giusta. La moto non diventa inguidabile sul bagnato, ma il margine di errore si restringe e i punti a bassa aderenza (strisce, tombini, foglie) pesano molto di più.
Quanto aumenta lo spazio di frenata sul bagnato?
Non esiste un moltiplicatore unico, perché dipende da gomme, asfalto e velocità. Un test sulle auto riportato da Quotidiano Motori, da 80 a 0 km/h sul bagnato, misura 42,3 metri con battistrada da 8 mm e 60,9 metri con 1,6 mm. È un test su auto, non su moto, ma mostra quanto contino le gomme. Il consiglio pratico è raddoppiare la distanza dal veicolo che precede.
Con l'ABS posso frenare forte anche sul bagnato?
L'ABS evita il bloccaggio delle ruote, ma non crea aderenza che non c'è. Sul bagnato la frenata va comunque portata con progressione: se esageri al primo istante, il sistema interviene presto e allunga lo spazio. In piega servirebbe un ABS cornering con centralina inerziale, che non tutte le moto hanno.
Qual è la pressione giusta delle gomme per la pioggia?
Non esiste una pressione speciale per il bagnato: vale il valore del libretto d'uso e manutenzione, misurato a gomma fredda. Insella indica di controllarla almeno due volte al mese, o ogni settimana se usi molto la moto, e di aggiungere circa 0,2-0,3 bar con passeggero e bagagli, sempre verificando le indicazioni del costruttore.
Qual è la profondità minima del battistrada per una moto?
Per i motocicli le fonti giornalistiche che abbiamo consultato indicano 1 millimetro (0,5 mm per i ciclomotori), da verificare sul testo vigente del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. È un limite legale, non una soglia di sicurezza: sul bagnato una gomma vicina all'1 mm scarica l'acqua molto peggio di una nuova, quindi conviene cambiarla prima.
Perché la prima pioggia dopo giorni di sole è la più pericolosa?
Perché sull'asfalto si accumulano polvere, residui dello smog e olio, che con le prime gocce formano una pellicola scivolosa prima che l'acqua li porti via. Insella segnala proprio questo rischio dopo un periodo di siccità. Nei primi minuti di pioggia conviene ridurre il ritmo più del solito.
Strisce pedonali, tombini e rotaie sono davvero più scivolosi?
Sì, sono tra i punti che Insella indica come insidiosi sul bagnato, insieme all'asfalto lucido e consumato. Il manuale ANAS, ricordato da Moto.it in una polemica milanese del 2012, fissa per le strisce un'aderenza minima pari all'80% della pavimentazione circostante: sul bagnato, anche rispettando quel valore, la differenza si sente. Si attraversano dritti, senza frenare né accelerare.
Come si evita l'aquaplaning in moto?
Riducendo la velocità prima delle pozzanghere e dei tratti con acqua stagnante, mantenendo le gomme con battistrada adeguato e la pressione corretta, e non cambiando traiettoria con brusche correzioni. Se senti la moto galleggiare, lascia il gas gradualmente e tieni il manubrio fermo senza frenare. Questo consiglio è tratto dalle indicazioni per le auto, e per la moto è un'indicazione di scuola guida.
Conviene usare la modalità Rain della moto?
Se la tua moto ha mappe e controllo di trazione regolabili, la modalità per fondo scivoloso è il primo intervento sensato, perché riduce la potenza e rende più sensibile il controllo di trazione. Insella raccomanda di impostare il controllo di trazione in modo più sensibile sul bagnato. Verifica sul manuale cosa cambia davvero sul tuo modello.
La luce anabbagliante va tenuta accesa quando piove?
Sì, per i motocicli le luci vanno sempre accese, in base all'articolo 152 del Codice della Strada. Con la pioggia, la visibilità cala per te e per gli altri: anabbagliante, stop e frecce funzionanti sono la dotazione minima. Il testo vigente è consultabile su normattiva.it.
Quali accessori servono davvero per andare in moto con la pioggia?
Servono, nell'ordine, un manometro o i sensori TPMS e un compressore per mantenere la pressione. Poi conta tutto ciò che tiene asciutte le mani e i bagagli: paramani, copri manopole riscaldate, borse con chiusura stagna. Nessun accessorio sostituisce la tecnica, ma la rende più facile da applicare.
I sensori TPMS servono sul bagnato?
Aiutano a vedere pressione e temperatura delle gomme senza fermarti, e quindi a notare una perdita lenta prima che diventi un problema. Non migliorano l'aderenza e non sostituiscono il controllo periodico a freddo con il manometro. Se vuoi capire come scegliere, c'è la guida ai sensori TPMS per moto.

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Fonti
ISTAT, Report incidenti stradali 2025 (luglio 2026).
Insella, Guidare la moto sul bagnato: consigli essenziali (15 dicembre 2025).
Insella, Pressione delle gomme: come si controlla.
Quotidiano Motori, Frenare sul bagnato e Quando cambiare le gomme moto.
Moto.it, Le strisce pedonali fanno cadere i motociclisti a Milano (17 dicembre 2012).
Motoring Research, Motorcycle ABS prevents 1 in 4 casualties (25 ottobre 2014).
Codice della Strada, art. 152: normattiva.it. Ultimo aggiornamento di questo articolo: 21 ottobre 2026.
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