Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026Lettura: 12 minFonti: ISTAT, BMJ, ACEM-MAIDS, Codice della Strada

Guidare in moto al buio, da domenica 25 ottobre, diventa la norma del rientro dal lavoro: con il ritorno all'ora solare il sole tramonta a Milano verso le 17:20, circa un'ora prima di sabato 24. Il pericolo principale non è l'asfalto, è l'automobilista che non ti vede. Nel 2025 sono morti 802 motociclisti e quasi la metà (47,3%) è morta in uno scontro con un'auto.

Qui trovi cosa dicono davvero i dati, cosa impone l'articolo 152 sulle luci, come vederti e farti vedere meglio e quali controlli fare prima di partire la sera.

In breve

  • Ora solare 2026: la notte tra il 24 e il 25 ottobre. Il tramonto passa da circa le 18:22 a circa le 17:20 a Milano.
  • Dati ISTAT 2025: 802 motociclisti morti (-3,4% sul 2024, +14,9% sul 2019), 1,6 morti ogni 100 incidenti contro 0,6 delle auto.
  • Il nodo è la visibilità: nello studio europeo MAIDS l'errore di percezione dell'altro conducente è il fattore primario più frequente (37% dei casi).
  • Luci: per motocicli e ciclomotori anabbaglianti accesi sempre, anche in città (art. 152 CdS).
  • Gomme: il freddo abbassa la pressione; si misura a gomma fredda, almeno due volte al mese.

Dal 25 ottobre il tramonto arriva prima delle 17:30

Il cambio d'ora sposta le lancette di sessanta minuti, ma l'effetto sulla tua giornata è più brutale: il rientro dal lavoro, che fino a sabato avveniva con la luce, diventa un rientro serale.

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, alle 3:00 le lancette tornano alle 2:00. L'Unione europea discute da anni di abolire il cambio stagionale, ma per ora non esiste una regola definitiva e il cambio resta in vigore. La tabella qui sotto mostra gli orari calcolati con un algoritmo astronomico standard per tre città; lo scarto è di un paio di minuti, quindi per il tuo comune conta il dato di un servizio meteorologico locale.

Città Tramonto 25 ottobre Fine crepuscolo civile 25 ottobre Tramonto 15 novembre Tramonto 15 dicembre
Milano 17:20 17:51 16:52 16:40
Roma 17:13 17:42 16:48 16:39
Palermo 17:15 17:42 16:54 16:47

Orari in ora solare (CET), calcolati da Endurrad: dato stimato, non ufficiale. Il giorno prima del cambio, il 24 ottobre, il tramonto a Milano è alle 18:22 in ora legale.

Cosa cambia nella pratica

Per chi esce alle 18:00 il rientro avviene già a sole tramontato, e a metà novembre il buio completo arriva intorno alle 17:30. Il momento peggiore è il crepuscolo: la luce naturale è bassa, i fari delle auto sono accesi ma i contrasti sono pochi, e la moto, con un unico faro e una sagoma stretta, si confonde con lo sfondo.

I numeri ISTAT 2025 dicono dove si muore, non quando

Il report ISTAT sugli incidenti stradali 2025, pubblicato il 24 luglio 2026, è la fonte più solida che abbiamo. Va letto per quello che contiene, e anche per quello che manca.

802motociclisti morti nel 2025, il 28,0% delle vittime totali
-3,4% / +14,9%rispetto al 2024 / rispetto al 2019
1,6morti ogni 100 incidenti, contro 0,6 delle autovetture (circa 2,5 volte)

La tabella ripartisce i motociclisti morti per tipo di scontro. Quasi la metà dei decessi avviene contro un'automobile, e quasi un terzo senza coinvolgere altri veicoli.

Tipo di incidente Motociclisti morti 2025 Quota sul totale
Contro autovetture 379 47,3%
Veicolo isolato (senza altri mezzi) 248 30,9%
Contro autocarri sotto 3,5 t 56 7,0%
Contro altri motocicli 45 5,6%
Contro mezzi pesanti 44 5,5%

Fonte: ISTAT, Report incidenti stradali 2025 (24 luglio 2026), pp. 8 e 12. Le righe non sommano a 802 perché il report include altre categorie.

Cosa il report non dice. ISTAT non pubblica una ripartizione per ora del giorno o per luce/buio riservata ai motociclisti: una percentuale precisa su «di notte si muore di più in moto» non ha, da questa fonte, nessun appoggio. Quello che sappiamo con certezza è l'altro dato: lo scontro con l'automobile è il tipo di incidente più frequente nei casi mortali, ed è proprio quello in cui conta essere visti.

Il problema è farsi vedere: cosa dicono MAIDS e lo studio BMJ

Due studi, uno europeo e uno neozelandese, spiegano perché la visibilità pesa più della potenza dei fari che usi per vedere.

MAIDS: l'errore di percezione dell'altro conducente

Lo studio MAIDS (Motorcycle Accident In-Depth Study), coordinato dall'associazione europea dei costruttori ACEM e pubblicato nel 2009, ha analizzato 921 incidenti con ciclomotori e motocicli, 100 dei quali mortali. L'errore di percezione o di visione del conducente dell'altro veicolo è risultato il fattore primario più frequente: il 37% dei casi, pari al 72% degli errori commessi dai conducenti degli altri veicoli. Per equità, lo stesso studio attribuisce un errore primario al motociclista nel 37% degli incidenti: la visibilità conta, la prudenza di chi guida la moto conta altrettanto.

BMJ 2004: abbigliamento riflettente, casco chiaro, faro acceso

Lo studio caso-controllo di Wells e colleghi (BMJ 2004) ha confrontato a Auckland 463 motociclisti incidentati con 1.233 di controllo.

Elemento Rischio associato Odds ratio (IC 95%) Solidità
Abbigliamento riflettente o fluorescente -37% 0,63 (0,42-0,94) Significativo
Casco bianco rispetto a nero -24% 0,76 (0,57-0,99) Al limite
Faro acceso di giorno -27% 0,73 (0,53-1,00) Al limite
Casco chiaro rispetto a scuro (autodichiarato) -19% 0,81 (0,64-1,01) Non significativo
Limiti da tenere a mente. È uno studio osservazionale su un solo Paese, vecchio di oltre vent'anni: mostra un'associazione, non dimostra che il giubbotto fluorescente salvi la vita. Lo riportiamo perché va nella stessa direzione di MAIDS e del buon senso: più contrasto e più luce vuol dire essere notati prima.

Le luci: cosa impone l'articolo 152 e cosa aggiungono i faretti

Le luci della moto hanno due compiti diversi: farti vedere e fartela vedere. L'obbligo di legge riguarda il primo.

L'articolo 152 del Codice della Strada impone a motocicli e ciclomotori di usare luci di posizione e proiettori anabbaglianti anche durante la marcia nei centri abitati. Al posto dell'anabbagliante si possono usare le luci di marcia diurna, se il veicolo ne è dotato e nei casi indicati dall'articolo 153, comma 1. La violazione è punita con una sanzione amministrativa; per l'importo aggiornato e per eventuali modifiche recenti, il testo vigente è su normattiva.it. Se vuoi un quadro delle novità del Codice, c'è l'articolo sul nuovo Codice della Strada e le moto.

Moto adventure di notte con il faro principale e i due faretti supplementari LOBOO L11 accesi
Faro principale e due faretti ausiliari accesi: il frontale diventa riconoscibile da lontano. Foto: scheda prodotto LOBOO L11.

I faretti supplementari non sono obbligatori, e nessuno dei due studi citati dimostra che riducano gli incidenti. Hanno senso per due motivi pratici: allargano il fascio sulla strada davanti a te, e danno alla moto una firma luminosa a tre punti che un automobilista riconosce più facilmente di un faro solo. La seconda è un'opinione editoriale, non un dato di ricerca.

Faro ausiliario LOBOO L11 fissato alla barra paramotore, visto da due angolazioni
Montaggio del faretto su barra paramotore con collare: la posizione più comune su una adventure. Foto: scheda prodotto LOBOO L11.
Funziona se
  • percorri strade extraurbane buie, con curve o animali selvatici
  • il fascio è omologato, ha una linea di taglio definita e lo regoli senza abbagliare
  • l'impianto regge il carico aggiuntivo (conti in watt, centralina o relè)
Non fa
  • non ti rende visibile da dietro o di lato
  • non compensa visiera graffiata, gomme fredde o velocità eccessiva
  • non autorizza ad abbagliare: in città si tiene il livello minimo o si spengono
Fascio anabbagliante di un faro LOBOO L11 con linea di taglio netta sull'asfalto, moto vista da dietro
La linea di taglio dell'anabbagliante: sopra quella linea non deve arrivare luce verso chi viene incontro. Immagine illustrativa dal produttore.
LOBOO L11, faretti supplementari omologatiSKU L11
Coppia di fari ausiliari LOBOO L11 omologati ECE con collari di fissaggio
Omologazione
ECE R149.00, E57*149R00/06*1186
Flusso massimo
15.000 lumen sulla coppia
Regolazione
8 livelli di luminosità
Tenuta
IP68, corpo in alluminio CNC
Prezzo scheda
455 €
Disponibile Dato dichiarato LOBOOVedi la scheda

Al 14 ottobre 2026 la scheda segnala un solo pezzo a magazzino. Se è esaurito, trovi le alternative nella collezione illuminazione LOBOO e in illuminazione ed elettrica moto. Omologazione e flusso sono dati dichiarati dal produttore: per leggere un certificato ECE e capire cosa è davvero in regola c'è la guida ai faretti supplementari omologati, e per un confronto tra modelli i migliori faretti moto 2026. Prima di aggiungere carichi all'impianto leggi anche come funziona una centralina di distribuzione corrente.

Visiera, freddo e abbigliamento: i dettagli che pesano alle 17:30

Di sera la visiera conta quanto i fari, e il corpo freddo conta più di quanto si ammetta.

La visiera: pulita, chiara e senza graffi

Un graffio che di giorno non si nota, di sera diffonde la luce dei fari che arrivano e ti lascia con un alone davanti agli occhi. È una regola di esperienza, non uno studio: se la visiera è graffiata in modo visibile, cambiarla costa meno di un incidente. Di sera si usa la visiera trasparente o il sistema a lente interna chiara, non quella fumé. L'umidità autunnale appanna facilmente: un trattamento antiappannamento o un inserto dedicato, controllato prima di partire, evita il momento peggiore.

Il corpo: freddo e concentrazione

Mani e torace freddi stancano e distraggono, soprattutto a fine giornata. Per questo vestirsi a strati e proteggere le mani non è un vezzo da viaggiatori: è una questione di attenzione. Se rientri ogni sera sotto i dieci gradi, l'abbigliamento riscaldato per moto: da dove iniziare spiega cosa scaldare per primo, e la collezione abbigliamento riscaldato per moto raccoglie quello a catalogo.

Il contrasto: inserti riflettenti

Sulla base dello studio BMJ, una giacca o un gilet con ampie zone riflettenti o fluorescenti è l'investimento di visibilità con il miglior rapporto tra costo e dati disponibili. Guarda i pannelli sul retro e sulle maniche: sono le superfici che l'auto che ti segue vede per prime.

Gomme fredde, foglie bagnate: i controlli prima di partire

Con il freddo l'aria nelle gomme si contrae, la pressione scende e l'aderenza cala proprio quando l'asfalto è umido e coperto di foglie.

Una regola pratica diffusa è di circa 1 psi ogni 10 gradi Fahrenheit, cioè dell'ordine di un decimo di bar ogni 10 gradi Celsius. È una stima, non un dato di costruttore: la cosa che conta è misurare a gomma fredda, con la moto ferma da almeno un paio d'ore. Insella consiglia di controllare almeno due volte al mese e meglio ogni settimana; con la moto a pieno carico, bagagli e passeggero, si indica in genere di salire di 0,2-0,3 bar, ma i valori giusti sono nel manuale della tua moto.

Valvole con sensori di pressione ChigeeSKU MFP0018
Valvole con sensori di pressione pneumatici Chigee per moto
Intervallo
0-8 bar
Precisione dichiarata
0,01 bar
Batteria
2-3 anni, non sostituibile
Dimensioni
25 x 25 x 49,5 mm
Compatibile con
Chigee AIO-5 Lite, AIO-5 Play, AIO-5 Play BMW Edition, XR-2
Prezzo scheda
60 €
Disponibile Dato dichiarato ChigeeVedi la scheda
Attenzione alla compatibilità. I sensori funzionano solo con i display Chigee indicati in scheda: non sono un TPMS universale. Per capire come scegliere tra i sistemi esistenti c'è l'articolo sui sensori TPMS per moto; per i display la collezione Chigee.

Cinque controlli prima di uscire la sera

  1. Pressione a freddo. Manometro, valori del manuale, aggiustamento se hai carico.
  2. Luci. Anabbagliante, stop, frecce e, se li hai, faretti: prova anche l'altezza del fascio, che non deve arrivare agli occhi di chi viene incontro.
  3. Visiera. Pulita dentro e fuori, senza graffi, con antiappannamento attivo.
  4. Batteria e impianto. Il freddo mette in crisi le batterie deboli e i carichi accesi ore di buio le stressano: guarda come mantenere la batteria d'inverno.
  5. Percorso. Scegli strade illuminate dove puoi e lascia più margine di tempo: la fretta serale è la peggiore consigliera.

Cinque abitudini che cambiano la guida serale

Sono indicazioni di buon senso e di scuola guida, non di un singolo studio: le diamo come opinione editoriale.

  1. Riduci la velocità rispetto al giorno. Con la luce bassa vedi gli ostacoli più tardi: i faretti non cambiano la fisica dello spazio di frenata.
  2. Aumenta la distanza. Al buio i riferimenti si perdono e gli stop dell'auto davanti si leggono male.
  3. Posizionati dove ti vedono. Evita di stare nell'angolo cieco o di nasconderti dietro un'auto che sta per svoltare: all'incrocio il rischio è l'auto che ti taglia la strada.
  4. Guarda il margine, non i fari. Se ti abbaglia un'auto che arriva, sposta lo sguardo verso il bordo destro della corsia.
  5. Fai una sosta se sei stanco. Il freddo e il buio accorciano la tua resistenza: dieci minuti in un bar costano meno di una distrazione.

Foglie bagnate e carreggiata umida sono il compagno fisso di questa stagione: l'aderenza cala e la frenata va dosata con più progressione. Non c'è un dato che ci permetta di dare una misura precisa, e per questo la regola è semplice: se l'asfalto brilla, riduci.

Domande frequenti sulla guida in moto al buio

Le risposte più richieste, con le fonti dichiarate nelle note.

Quando torna l'ora solare nel 2026?
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: alle 3:00 le lancette tornano alle 2:00. Da quella domenica il buio arriva un'ora prima sull'orologio, anche se la durata reale del giorno cambia solo di pochi minuti.
A che ora fa buio in moto dopo il cambio dell'ora?
A fine ottobre il sole tramonta intorno alle 17:20 a Milano, alle 17:13 a Roma e alle 17:15 a Palermo (calcolo astronomico, scarto di un paio di minuti). Il crepuscolo civile, quando la luce naturale è ormai scarsa, finisce circa mezz'ora dopo. A metà dicembre il tramonto scende sotto le 16:50 in tutte e tre le città.
Devo tenere le luci accese in moto anche di giorno?
Sì. L'articolo 152 del Codice della Strada impone a motocicli e ciclomotori di usare luci di posizione e anabbaglianti anche nei centri abitati; al posto dell'anabbagliante si possono usare le luci di marcia diurna, se la moto ne è dotata e nei casi indicati dall'articolo 153, comma 1. Controlla sempre il testo vigente su normattiva.it, perché il Codice è stato modificato di recente.
Quanti motociclisti sono morti sulle strade italiane nel 2025?
Secondo il report ISTAT pubblicato il 24 luglio 2026 i motociclisti morti nel 2025 sono stati 802, il 3,4% in meno del 2024 ma il 14,9% in più del 2019. Rappresentano il 28,0% di tutte le vittime della strada.
Di sera e di notte si muore di più in moto?
Il report ISTAT 2025 non pubblica una ripartizione per fascia oraria riservata ai motociclisti, quindi non possiamo dare una percentuale seria. Quello che i dati dicono è che quasi un motociclista morto su due (47,3%) ha perso la vita in uno scontro con un'automobile: è il tipo di incidente in cui conta di più essere visti.
L'abbigliamento riflettente o fluorescente serve davvero?
Uno studio caso-controllo pubblicato sul BMJ nel 2004 (Auckland, 463 motociclisti incidentati e 1.233 di controllo) ha associato l'abbigliamento riflettente o fluorescente a un rischio inferiore del 37% di incidente con ricovero o decesso (odds ratio 0,63; intervallo di confidenza 0,42-0,94). È un'associazione statistica, non una prova di causa, ma è coerente con il buon senso: ti vedono da più lontano.
Il casco bianco rende più visibili?
Nello stesso studio BMJ il casco bianco, rispetto a quello nero, è risultato associato a un rischio inferiore del 24% (odds ratio 0,76; intervallo 0,57-0,99). Il risultato è al limite della significatività statistica e viene da un solo studio: va letto come un indizio, non come una regola.
I faretti supplementari sono obbligatori?
No, non sono obbligatori. Servono dove la strada è davvero buia: extraurbane, curve e tratti senza illuminazione. Se li monti, devono essere omologati e usati in modo da non abbagliare chi arriva; per capire cosa leggere sul certificato ECE conviene partire dalla guida dedicata ai faretti supplementari omologati.
Quanta pressione perdono le gomme della moto con il freddo?
Una regola pratica diffusa è di circa 1 psi ogni 10 gradi Fahrenheit, cioè dell'ordine di un decimo di bar ogni 10 gradi Celsius. Non è un valore di costruttore: per questo la cosa da fare è misurare la pressione a gomma fredda, con la moto ferma da almeno un paio d'ore, e confrontarla con quella del manuale.
Ogni quanto va controllata la pressione dei pneumatici?
Insella consiglia di controllarla almeno due volte al mese e, se possibile, ogni settimana, più spesso se usi la moto in fuoristrada. Con moto a pieno carico (bagagli e passeggero) si indica in genere di aumentarla di 0,2-0,3 bar rispetto al valore a vuoto; i valori corretti sono sul manuale della tua moto.
Il sensore di pressione TPMS vale la spesa?
Ti avvisa se una gomma perde pressione mentre guidi, cosa che il manometro in garage non fa. I sensori Chigee a catalogo Endurrad misurano da 0 a 8 bar con precisione dichiarata di 0,01 bar, ma funzionano solo con i display Chigee indicati in scheda. Resta buona norma controllare ogni tanto con un manometro vero.
Come si evita di restare abbagliati dalle auto che arrivano?
Non fissare i fari che arrivano: porta lo sguardo verso il margine destro della corsia e usa il fascio periferico per tenere la posizione. Visiera pulita e senza graffi, dentro e fuori, riduce molto la dispersione della luce. Questo consiglio viene dalla pratica di guida e non da un singolo studio.
Come mi vesto per rientrare in moto la sera con 8 gradi?
A strati: intimo tecnico, strato caldo e giacca antivento o impermeabile con inserti riflettenti. Le mani sono le prime a cedere, e un freddo che distrae è un rischio in più a fine giornata. Se rientri spesso al buio e al freddo, l'abbigliamento riscaldato è la soluzione più pratica da valutare.

Da leggere dopo

Prepara la tua moto per il buio

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Fonti
ISTAT, Report incidenti stradali 2025 (24 luglio 2026), pp. 8, 12 e 13.
ACEM, MAIDS, presentazione dei risultati (2009).
Wells S. et al., Motorcycle rider conspicuity and crash related injury: case-control study, BMJ 2004; 328:857.
Codice della Strada, art. 152, testo consultato tramite SicurAUTO; verifica il testo vigente su normattiva.it.
Ritorno all'ora solare 2026: QuiFinanza. Orari del tramonto: calcolo Endurrad, stima non ufficiale.
Pressione dei pneumatici: Insella; regola 1 psi ogni 10 gradi Fahrenheit: Master Strategy Group, stima divulgativa.
Schede prodotto LOBOO L11 e Chigee: catalogo Endurrad, dati dichiarati dai produttori, verificati il 14 ottobre 2026.

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