In breve. La Ducati DesertX Rally 2027 è la seconda generazione della versione più fuoristradistica della DesertX, presentata a EICMA 2026. Lascia il Testastretta 937 e il telaio a traliccio per il nuovo V2 da 890 cc con fasatura variabile e un telaio monoscocca in alluminio, già debuttati sulla DesertX standard. Ducati dichiara 110 CV, 92 Nm e 209 kg in ordine di marcia senza benzina. Ci sono poi cerchi Takasago tubeless a raggi da 21 e 18 pollici, sospensioni KYB da 250 mm all'anteriore e 240 mm al posteriore, sella a 900 mm e serbatoio da 18 litri.
Sul sito italiano di Ducati il prezzo parte da 19.990 €; la versione depotenziata a 35 kW per la patente A2 costa 18.990 €. L'arrivo nei concessionari europei è indicato per aprile 2027. Per chi viaggia, la novità che pesa di più è anche la meno visibile: gli accessori sviluppati per la DesertX 2022-2025 non sono dichiarati compatibili con il nuovo telaio, e sotto la sella ci sono 3 litri di benzina in meno.
La DesertX Rally passa al V2 890 e al telaio monoscocca
Ducati non ha ritoccato la Rally: l'ha ricostruita sulla piattaforma della DesertX di seconda generazione, mantenendo le prestazioni dichiarate e spostando il lavoro su peso, ergonomia e fuoristrada.

Le cinque novità che contano
- Motore V2 da 890 cc al posto del Testastretta 11° da 937 cc: stessa potenza e coppia massima dichiarate, erogazione più piena in basso e manutenzione più diradata.
- Telaio monoscocca in alluminio che usa il motore come elemento portante e integra l'airbox; il telaietto posteriore resta a traliccio in acciaio.
- Cerchi Takasago Excel tubeless a raggi, con 36 raggi al posteriore: in viaggio una foratura si ripara con un kit a stringhe.
- Sella più bassa: 900 mm di serie contro i 910 della generazione precedente, 880 mm con la sella ribassata accessoria.
- Serbatoio da 18 litri in materiale polimerico, 3 litri in meno di prima, con un serbatoio posteriore accessorio da 8 litri per arrivare a 26.
Il V2 890 rinuncia a 47 cc ma spinge prima e chiede meno officina
Il bicilindrico è lo stesso della DesertX standard di seconda generazione: 890 cc, quattro valvole per cilindro, distribuzione con fasatura variabile IVT sull'aspirazione, omologazione Euro 5+.
I numeri di picco non cambiano: 110 CV a 9.000 giri e 92 Nm a 7.000 giri, come sul vecchio Testastretta. Cambia il modo in cui arrivano. Secondo i dati diffusi da Ducati, il V2 rende almeno il 70% della coppia massima già a 3.000 giri: è il regime a cui si lavora in fuoristrada lento, nelle mulattiere in salita e nei tornanti di montagna con la moto carica. MOTORRAD riporta anche il peso del solo motore, 54,9 kg, uno dei punti su cui Ducati ha costruito la riduzione di massa della nuova famiglia.
Il cambio ha rapporti ridistribuiti: le prime quattro marce sono più corte, quinta e sesta più lunghe. Sulla carta è la scelta giusta per una moto che deve arrampicarsi in prima e poi viaggiare in autostrada senza girare alta. Il Ducati Quick Shift 2.0 abbandona il sensore esterno sull'asta del cambio, quello che in fuoristrada si sporca e si colpisce: una modifica piccola, ma pensata proprio per chi esce dall'asfalto.

Per chi macina chilometri gli intervalli di manutenzione contano quanto i cavalli: 45.000 km tra un controllo valvole e l'altro significano, per molti motociclisti, un solo tagliando importante in tutta la vita della moto. Il dato è dichiarato da Ducati e riportato in modo coerente da Dueruote, MotorBox e MOTORRAD.
Il monoscocca cambia la moto, le sospensioni restano da specialista
Telaio nuovo, sospensioni KYB di livello professionale, ruote tubeless: è qui che la Rally si separa dalla DesertX standard.
Il telaio monoscocca in alluminio sostituisce il traliccio in acciaio della prima generazione. Il motore lavora come elemento stressato e l'airbox è integrato nella struttura. Il telaietto posteriore resta a traliccio d'acciaio, una soluzione che in caso di caduta in fuoristrada si ripara più facilmente.
All'anteriore lavora una forcella KYB a cartuccia chiusa con steli da 48 mm, trattamenti Kashima e DLC, completamente regolabile, con 250 mm di escursione. Al posteriore c'è un monoammortizzatore KYB completamente regolabile con pistone maggiorato, regolatore idraulico del precarico a distanza e sistema Full Floater a doppio leveraggio progressivo, per 240 mm di escursione. Completa il quadro un ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile. La luce a terra dichiarata è di 256 mm.

Le ruote sono Takasago Excel tubeless a raggi, 21 pollici davanti con canale da 2,15 e 18 pollici dietro con canale da 4: il posteriore ora ha 36 raggi, quattro in più di prima, su un cerchio più stretto. Le gomme di primo equipaggiamento sono Pirelli Scorpion Rally STR nelle misure 90/90-21 e 150/70 R18; MOTORRAD segnala come omologate anche Scorpion Rally e Scorpion Trail.
L'impianto frenante è Brembo: due dischi da 305 mm con pinze monoblocco M4.32 e una nuova pompa assiale all'anteriore, un disco da 265 mm al posteriore. La protezione sotto il motore è un paracoppa in alluminio da 4 mm, contro i 2,5 mm della DesertX standard, e il parafango anteriore è alto, da enduro.
Sei riding mode, due pensati per lo sterrato
Il pacchetto elettronico riprende quello della DesertX di seconda generazione, con tarature dedicate al fuoristrada.
La piattaforma inerziale a sei assi gestisce ABS Cornering su quattro livelli, controllo di trazione su otto livelli, Wheelie Control su quattro livelli e il controllo del freno motore. I riding mode sono sei: Sport, Touring, Urban e Wet per l'asfalto, Enduro e Rally per lo sterrato. Secondo MOTORRAD, nelle modalità fuoristrada il controllo dell'impennata è disattivato di default e l'ABS si può escludere.
La strumentazione è un TFT orizzontale da 5 pollici con tre schermate: Road, Road Pro e Rally. La vista Rally conserva il tripmaster, utile per chi segue un roadbook o un raid organizzato. MotorBox indica una risoluzione di 800 × 480 pixel e due prese USB di serie. Il Ducati Multimedia System e la navigazione turn-by-turn sono accessori.
Rispetto alla prima Rally cambiano motore, telaio e serbatoio, non le prestazioni
Chi possiede una DesertX Rally di prima generazione si chiederà se il salto valga la spesa. Ecco cosa cambia davvero.
| Voce | DesertX Rally (prima generazione) | DesertX Rally 2027 |
|---|---|---|
| Motore | Testastretta 11°, 937 cc | V2 890 cc con fasatura variabile IVT |
| Potenza / coppia | 110 CV / 92 Nm | 110 CV / 92 Nm |
| Telaio | Traliccio in acciaio | Monoscocca in alluminio, airbox integrato |
| Peso senza benzina | circa 210 kg | 209 kg |
| Serbatoio | 21 L | 18 L (+8 L con serbatoio posteriore accessorio) |
| Altezza sella | 910 mm | 900 mm (880 mm con sella ribassata) |
| Raggi ruota posteriore | 32 | 36, cerchio più stretto |
| Quickshifter | Generazione precedente, con sensore esterno | Quick Shift 2.0 senza sensore esterno |
Il dato da non sottovalutare è il serbatoio: tre litri in meno significano, con un consumo realistico tra 5 e 6 litri ogni 100 km, una cinquantina di chilometri di autonomia in meno. È una nostra stima, non un dato Ducati, ma spiega perché la Casa proponga il serbatoio posteriore da 8 litri tra gli accessori.
Dati della generazione precedente: MOTORRAD e 1000PS, 2 novembre 2026. Dati 2027: Ducati, sito ufficiale e materiale stampa, riportati da Dueruote, MotorBox e MOTORRAD.
Contro Africa Twin Enduro Sports e 890 Adventure R vince in escursione e perde in serbatoio
Le rivali dirette sono le adventure da fuoristrada vero con ruota da 21 pollici. Abbiamo messo a confronto solo dati dichiarati dai costruttori.
| Modello | Motore e potenza | Peso dichiarato | Escursioni ant. / post. | Sella | Serbatoio | Prezzo Italia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ducati DesertX Rally 2027 | V2 890 cc, 110 CV, 92 Nm | 209 kg senza benzina | 250 / 240 mm | 900 mm | 18 L | da 19.990 € |
| Ducati DesertX V2 (standard) | V2 890 cc, 110 CV, 92 Nm | 209 kg senza benzina | non verificate | 880 mm | 18 L | da 17.390 € |
| Honda Africa Twin Enduro Sports 2027 | 1.131 cc, 119 CV, 119 Nm | 228 kg in ordine di marcia (MT) | 240 / 230 mm | 870-890 mm | 18,8 L | non comunicato |
| KTM 890 Adventure R 2026 | 889 cc, 105 CV, 100 Nm | 200 kg senza benzina | 240 / 240 mm | 880 mm | 20 L | 16.290 € (listino inSella) |
La Ducati è la più cara e la più specialistica del gruppo: è l'unica con forcella a cartuccia chiusa da 250 mm e ammortizzatore di sterzo di serie. La KTM 890 Adventure R costa meno, pesa meno e ha due litri in più di serbatoio. La nuova Africa Twin Enduro Sports, presentata a EICMA nelle stesse ore, offre più cilindrata e più coppia, con un peso maggiore. Abbiamo raccontato la Honda nella scheda completa della nuova Africa Twin 1150.

Il prezzo parte da 19.990 € e c'è anche la versione A2 da 35 kW
Il listino italiano è già pubblicato sul sito Ducati: non è una stima.
| Versione | Prezzo Italia | Fonte |
|---|---|---|
| DesertX Rally 2027 | da 19.990 € | ducati.com Italia |
| DesertX Rally 2027 depotenziata 35 kW (A2) | da 18.990 € | ducati.com Italia |
| DesertX V2 standard | da 17.390 € | ducati.com Italia |
| DesertX Rally 2027, Stati Uniti | da 19.995 $ | Motorcycle.com |
La differenza con la DesertX standard è di 2.600 €. In cambio si hanno sospensioni con più escursione e regolazioni complete, ammortizzatore di sterzo, ruote dedicate con 36 raggi, paracoppa più spesso e sella monoblocco da rally. L'arrivo nei concessionari europei è previsto per aprile 2027; gli altri mercati seguiranno. MOTORRAD cita un prezzo tedesco di 19.290 € senza spese di consegna.
È una moto per chi esce davvero dall'asfalto, non per chi vuole solo l'aspetto
La DesertX standard copre già bene viaggio e sterrato facile. La Rally ha senso quando il fuoristrada diventa la parte principale del viaggio.
- fai raid, trasferimenti su sterrato lungo o eventi tipo Transitalia
- sei alto o abituato alle enduro: 900 mm di sella non ti spaventano
- cerchi sospensioni regolabili da specialista senza doverle cambiare
- vuoi ruote tubeless e protezioni robuste già di serie
- viaggi soprattutto su asfalto, spesso in coppia e con valigie
- ti serve molta autonomia senza serbatoi aggiuntivi
- arrivi a terra a fatica: anche la sella ribassata resta a 880 mm
- il budget è il primo criterio: la standard costa 2.600 € meno
Per viaggiare servono tre accortezze: autonomia, forature e compatibilità degli accessori
Qui sta l'angolo pratico: cosa cambia per chi carica la Rally e parte per qualche migliaio di chilometri.
Gli accessori della DesertX 2022-2025 non sono dichiarati compatibili
Telai valigie, crash bar, paramani e supporti faretti progettati per la DesertX di prima generazione si fissano al telaio a traliccio. La nuova Rally ha un monoscocca diverso, quindi nessun produttore ha ancora dichiarato la compatibilità dei propri accessori con il modello 2027. Nel nostro catalogo gli accessori dedicati, come i telai laterali PIKE TRACKER per DesertX dal 2023, i paramani Barkbusters BHG-100 per DesertX 2022-2025 (oggi esauriti, trovi la gamma nella collezione Barkbusters) e gli accessori Denali, sono dichiarati per la prima generazione. Prima di acquistarli per una Rally 2027, scrivici: verifichiamo con i produttori quando arrivano le schede di montaggio.
La raccolta completa resta nella pagina accessori Ducati DesertX e nella nostra guida Ducati DesertX: scheda, pregi e difetti, accessori che montano. Per la prima generazione abbiamo spiegato anche come montare le valigie semirigide Wanderer sui telai JP581B.
Con 18 litri di serbatoio conviene pianificare i rifornimenti nelle zone isolate, oppure valutare il serbatoio posteriore Ducati da 8 litri. Il serbatoio in polimero ha poi una conseguenza pratica: le borse serbatoio magnetiche non si attaccano e serve un sistema ad anello o a cinghie.
Le ruote tubeless sono invece una buona notizia per chi viaggia. Una foratura da chiodo si ripara a bordo strada con un kit a stringhe e un compressore, senza smontare la ruota. Sono i due accessori universali che consigliamo davvero a chi parte con una Rally.
- Uso
- Forature su gomme tubeless
- Compatibilità
- Universale, cerchi tubeless come i Takasago Excel della Rally
- Dotazione
- Pinza e custodia
- Prezzo
- 32 €
- Pressione massima
- 150 PSI
- Portata
- 35 L/min
- Peso
- 294 g
- Prezzo
- 50 €
Il compressore serve anche a chi in fuoristrada abbassa la pressione delle gomme per avere più trazione e deve rigonfiarle prima di tornare sull'asfalto. Per capire quando conviene il tubeless e quando la camera d'aria, c'è la nostra guida camera d'aria o tubeless sulle adventure.

Domande frequenti sulla Ducati DesertX Rally 2027
Quanto costa la Ducati DesertX Rally 2027 in Italia?
Sul sito ufficiale Ducati Italia il prezzo parte da 19.990 €. La versione depotenziata a 35 kW per la patente A2 parte da 18.990 €.
Quando arriva la nuova DesertX Rally nei concessionari?
Ducati indica l'arrivo nei concessionari europei ad aprile 2027. La data precisa per l'Italia non è ancora stata comunicata.
Che motore ha la DesertX Rally 2027?
Il nuovo bicilindrico Ducati V2 a 90° da 890 cc, con quattro valvole per cilindro e fasatura variabile in aspirazione. Eroga 110 CV a 9.000 giri e 92 Nm a 7.000 giri, gli stessi valori dichiarati per la DesertX standard.
Quanto pesa la nuova DesertX Rally?
Ducati dichiara 209 kg in ordine di marcia senza carburante, un chilo in meno della generazione precedente secondo la stampa specializzata.
Quanto è alta la sella della DesertX Rally 2027?
900 mm di serie, 10 mm in meno della prima Rally. Con la sella ribassata accessoria si scende a 880 mm.
Quanta benzina contiene il serbatoio?
18 litri, 3 in meno della generazione precedente. Ducati propone un serbatoio posteriore accessorio da 8 litri che porta la capacità totale a 26 litri.
Le ruote della DesertX Rally 2027 sono tubeless?
Sì. I cerchi a raggi Takasago Excel da 21 e 18 pollici sono tubeless, con 36 raggi al posteriore. Una foratura si ripara con un kit a stringhe senza smontare la ruota.
Quali sospensioni monta?
Forcella KYB a cartuccia chiusa da 48 mm con 250 mm di escursione e monoammortizzatore KYB completamente regolabile con 240 mm di escursione e leveraggio progressivo. C'è anche un ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile.
Si può guidare con la patente A2?
Sì, nella versione depotenziata a 35 kW, che sul listino italiano Ducati parte da 18.990 €. Resta una moto alta e impegnativa da gestire a bassa velocità.
Che differenza c'è tra DesertX V2 e DesertX Rally 2027?
Motore, peso e telaio sono comuni. La Rally aggiunge sospensioni KYB a lunga escursione completamente regolabili, ammortizzatore di sterzo, ruote dedicate con più raggi, paracoppa da 4 mm e sella monoblocco più alta. Costa 2.600 € in più.
Gli accessori della vecchia DesertX montano sulla Rally 2027?
Non è dichiarato. Telai valigie, crash bar e paramani della DesertX 2022-2025 sono progettati per il telaio a traliccio, mentre la nuova Rally usa un monoscocca. Prima di acquistare conviene attendere le schede di compatibilità dei produttori.
Quali modalità di guida ha?
Sei: Sport, Touring, Urban e Wet per l'asfalto, Enduro e Rally per il fuoristrada. Nelle modalità off-road il controllo dell'impennata è disattivato di default e l'ABS si può escludere.
Ogni quanto si fa la manutenzione?
Ducati dichiara il cambio olio ogni 15.000 km o due anni e il controllo del gioco valvole ogni 45.000 km.
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Gli aggiornamenti da EICMA arrivano anche sull'App Endurrad per iPhone: news, guide e accessori per la tua moto in tasca, con notifiche quando escono i dati ufficiali che aspetti.
Prepari una DesertX per il prossimo viaggio?
Scrivici marca, modello e anno della tua moto: ti diciamo cosa monta oggi e cosa sarà compatibile con la nuova DesertX Rally appena i produttori pubblicano le schede.
Fonti. Dati ufficiali e prezzi: Ducati, DesertX Rally e Ducati, DesertX V2. Scheda tecnica completa dal materiale stampa Ducati riportato da Dueruote, MotorBox e MOTORRAD (2-3 novembre 2026); prezzo USA da Motorcycle.com; prezzo tedesco e dati della generazione precedente da MOTORRAD e 1000PS. Rivali: Honda (comunicato Africa Twin 2027, dati provvisori), KTM, scheda 890 Adventure R 2026, listino inSella. Le stime di autonomia sono elaborazioni Endurrad. Foto: Ducati, press kit e sito ufficiale.









