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Casco moto omologato: ECE 22.05 o 22.06? Cosa dice la legge italiana e cosa cambia in Spagna da ottobre 2026

News accessori moto
Motociclista con casco adventure accanto alla moto, con la borsa porta casco sulla spalla
Aggiornato 20 ottobre 2026Lettura 9 minFonti: Codice della Strada, UNECE R22, BOE

In breve. In Italia il casco omologato è obbligatorio per conducente e passeggero e va tenuto allacciato (art. 171 del Codice della Strada). La legge chiede un casco omologato, non una serie precisa: un ECE 22.05 in buono stato resta un casco omologato, mentre l'ECE 22.06 è lo standard attuale con prove più severe. Se viaggi in Spagna, dal 1 ottobre 2026 il Real Decreto 518/2026 pretende per le moto un casco omologato UNECE R22, non solo "certificato".

Qui sotto trovi che cosa dice davvero la norma, come si legge l'etichetta, quanto si rischia e che cosa controllare prima di partire.

Il casco omologato è obbligatorio, e deve essere allacciato

L'articolo 171 del Codice della Strada è breve e non lascia zone grigie sul principio: chi sale su un ciclomotore o su un motoveicolo indossa un casco protettivo omologato e lo tiene regolarmente allacciato mentre il mezzo si muove.

Cosa dice il testo

L'obbligo vale per il conducente e per il passeggero. Se a non indossare il casco è il passeggero, risponde anche chi guida. Le esenzioni previste riguardano soltanto i veicoli a tre o quattro ruote con carrozzeria chiusa e i ciclomotori e motocicli dotati di cellula di sicurezza, sistemi di ritenuta e dispositivi previsti dal regolamento.

Il casco slacciato è trattato come il casco non indossato: la cinghia con l'aggancio fatto a metà non salva né la testa né la multa.

Motociclista con casco adventure accanto alla moto, con la borsa porta casco sulla spalla
Casco in testa e allacciato anche per il tratto breve: l'articolo 171 non prevede distanze minime.
83–332 €sanzione base, art. 171 c. 2
60 giornifermo del veicolo
90 giornifermo se recidiva in 2 anni
866–3.464 €vendita di caschi non omologati

Le sanzioni vanno oltre la multa: c'è il fermo del mezzo

La parte che pesa di più non è l'importo della multa ma il fermo amministrativo, che colpisce il proprietario del veicolo anche quando alla guida c'è un'altra persona.

Violazione Sanzione Fonte
Casco non indossato o non allacciato Da 83 a 332 euro; InSella riporta anche 5 punti patente Art. 171 c. 2
Fermo amministrativo 60 giorni; 90 giorni se la violazione si ripete entro due anni con lo stesso mezzo Art. 171 c. 3
Passeggero senza casco Risponde anche il conducente Art. 171 c. 2
Produzione, importazione o vendita di caschi non omologati Da 866 a 3.464 euro Art. 171 c. 4
Caschi non omologati già usati Sequestro e confisca Art. 171 c. 5
Importi da verificare. Le cifre sono quelle riportate dal testo dell'articolo e da InSella. Il Codice rivaluta le sanzioni a cadenza periodica, quindi prima di citare un importo in una contestazione o in un ricorso controlla il valore aggiornato su Normattiva o presso la Polizia Stradale. Questa guida spiega la norma e non è consulenza legale.

L'ECE 22.05 non è fuori legge, ma la 22.06 è lo standard di oggi

La legge italiana chiede un casco omologato e non cita una serie del Regolamento UNECE n. 22. Questo è il punto che crea più equivoci sui forum e nei negozi.

Secondo Motorcycle News la produzione di caschi nuovi con certificazione 22.05 è cessata a luglio 2023 e ai produttori è stato concesso fino al 4 gennaio 2024 per smaltire le scorte. Chi ha un casco 22.05 acquistato prima non ha quindi un casco "illegale": ha un casco omologato con una serie precedente, che invecchia come ogni casco.

Un 22.05 funziona se
  • l'etichetta è leggibile e riporta un numero che inizia con 05;
  • calotta, cinghia e chiusura sono integre;
  • non ha preso urti e ha meno di cinque anni circa;
  • non è stato modificato con parti non previste dal produttore.
Un 22.05 non fa
  • le prove aggiuntive della 22.06 (urti rotazionali, bassa e alta velocità);
  • la verifica di abrasione prevista dal nuovo standard;
  • il passaggio della valutazione sugli accessori approvati con il casco.
Aspetto ECE 22.05 ECE 22.06
Stato Serie precedente; produzione nuova cessata a luglio 2023 Standard attuale
Prove d'urto Urti lineari Urti lineari più componente rotazionale, prove a bassa e alta velocità
Abrasione Non prevista come prova dedicata Valutata
Visiere Requisiti della serie 05 Requisiti più severi sulla resistenza agli impatti
Validità in Italia Casco omologato, valido se in buono stato Casco omologato, valido

Il dettaglio delle prove è quello indicato dalle fonti consultate (inSella, Motorcycle News). Per i valori di soglia fa fede il testo del Regolamento UNECE n. 22. La validità del 22.05 in Italia è una lettura dell'art. 171, che non indica una serie.

L'etichetta dice tutto: E in un cerchio, serie e lettera finale

Un casco omologato porta un'etichetta cucita, di solito sulla cinghia. Basta un minuto per leggerla davanti allo specchio di casa.

  1. Cerca la E in un cerchio. Il numero accanto è il Paese che ha omologato: E3 Italia, E1 Germania, E9 Spagna.
  2. Leggi il numero di omologazione. Se inizia con 05 è un 22.05, se inizia con 06 è un 22.06.
  3. Guarda la lettera finale. J è il jet, P il casco con protezione del mento, NP il mento non protettivo, P/J il casco omologato in entrambe le configurazioni, di solito un apribile.
  4. Se l'etichetta non c'è o è illeggibile considera il casco non verificabile: in controllo su strada è un problema, e in caso di sinistro lo è ancora di più.
Fai attenzione ai caschi con solo "certificazioni" diverse. Un casco dichiarato conforme a un altro standard tecnico non è per questo omologato UNECE R22. In Italia conta l'omologazione. Per i dati di etichetta in Spagna vale la stessa distinzione tra "homologado" e "certificado".

Se vai in Spagna: dal 1 ottobre 2026 conta l'omologazione R22

Per chi attraversa i Pirenei con la maxi enduro carica, la novità è concreta: le fonti spagnole riportano il Real Decreto 518/2026, che modifica l'articolo 118.1.a del Reglamento General de Circulación.

1 ott 2026obbligo per moto, tricicli e quad
1 ott 2027fine transitorio per i ciclomotori
UNECE R22omologazione richiesta, non solo "certificato"

Il nuovo testo richiede un casco protettivo omologato secondo il Regolamento UNECE R22, correttamente allacciato, su ogni tipo di strada. Sparisce l'ipotesi del casco soltanto certificato. Per i ciclomotori c'è un anno di transizione, fino al 1 ottobre 2027; la proroga non riguarda le moto.

Il decreto non specifica la serie di emendamento, quindi un casco 22.05 in buono stato non risulta escluso. Per il motociclista italiano cambia poco, se il casco ha la sua etichetta con la E: l'omologazione è la stessa. Cambia per chi viaggia con un casco privo di omologazione UNECE, magari comprato online senza guardare l'etichetta.

Cosa non è verificato. I dati vengono da SoyMotero e Motor16, che citano il BOE (riferimento BOE-A-2026-13889). Il testo ufficiale non è stato consultato direttamente in questa verifica. Nessun importo di sanzione spagnola è confermato: qualche testata cita 200 euro, ma non è un dato che abbiamo potuto riscontrare sul testo del decreto.

Gli accessori sul casco: omologazione e buon senso

L'omologazione riguarda il casco così come esce dalla fabbrica. Quello che ci aggiungi dopo (interfono, visiera, pellicole, cuffie, supporti) è una variabile che il produttore del casco deve prevedere.

InSella, descrivendo le novità del 22.06, ricordava che gli accessori elettronici dovrebbero essere omologati insieme al casco e per ogni modello, e che un'installazione non prevista dal costruttore può far decadere l'omologazione. Per questo la regola pratica è la stessa che usano i produttori: leggi il manuale del casco, usa gli accessori compatibili con quel modello e non incollare o forare la calotta.

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Esaurito Dato dichiarato LOBOOVai alla collezione

Cinque controlli sul casco prima di un viaggio lungo

Un casco omologato ma vecchio, urtato o sformato protegge meno di quanto dica l'etichetta. Prima di una traversata, dedica dieci minuti.

  1. Etichetta di omologazione. Leggibile e completa, con serie 05 o 06.
  2. Cinghia e chiusura. Nessuno sfilacciamento, aggancio che non scivola, lunghezza regolata.
  3. Calotta. Nessuna crepa, nessun urto non denunciato. InSella indica di sostituire il casco dopo un urto violento anche se non appare danneggiato.
  4. Visiera. Senza graffi profondi che disturbano la vista di notte o in controluce.
  5. Età. InSella indica in generale circa cinque anni come orizzonte di sostituzione: è una prassi prudenziale, non un obbligo di legge.

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Domande frequenti sul casco moto omologato

Il casco moto è obbligatorio per legge in Italia?
Sì. L'articolo 171 del Codice della Strada impone a conducente e passeggero di ciclomotori e motoveicoli di indossare un casco protettivo omologato e di tenerlo regolarmente allacciato mentre il veicolo è in marcia. Le uniche esenzioni riguardano i veicoli a tre o quattro ruote con carrozzeria chiusa e i veicoli con cellula di sicurezza e sistemi di ritenuta previsti dal regolamento.
Quanto si rischia senza casco o con il casco slacciato?
Il testo dell'articolo 171 prevede una sanzione amministrativa da 83 a 332 euro (alcune fonti arrotondano a 333), il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni e, se la violazione si ripete entro due anni con lo stesso mezzo, per 90 giorni. InSella riporta anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. Gli importi vengono rivalutati periodicamente: l'importo aggiornato va verificato su una fonte ufficiale.
Un casco ECE 22.05 è ancora legale in Italia?
L'articolo 171 richiede un casco omologato e non indica una serie di emendamento precisa. Un casco con omologazione ECE 22.05 in buone condizioni resta quindi un casco omologato; è una lettura del testo, non una circolare ministeriale. La produzione di caschi nuovi con certificazione 22.05 è cessata a luglio 2023, secondo Motorcycle News.
Che differenza c'è tra ECE 22.05 e ECE 22.06?
La 22.06 è la serie di emendamento più recente del Regolamento UNECE n. 22 e prevede prove più severe della 22.05, tra cui urti con componente rotazionale, prove a bassa e alta velocità, resistenza all'abrasione e requisiti più rigidi per le visiere. Per il dettaglio delle prove fa fede il testo del regolamento UNECE.
Come capisco se il mio casco è omologato ECE 22.06?
Guarda l'etichetta cucita sul casco, di solito sulla cinghia: deve esserci una E in un cerchio con il numero del Paese che ha omologato (E3 per l'Italia, E1 per la Germania, E9 per la Spagna) e un numero di omologazione che comincia con 05 per la serie 22.05 e con 06 per la serie 22.06. La lettera finale indica il tipo: J per il jet, P per il casco con protezione del mento, NP per il mento non protettivo, P/J per il casco apribile omologato in entrambe le configurazioni.
Si può vendere un casco non omologato?
No. Secondo l'articolo 171 chi importa o produce per la vendita in Italia, o commercializza, caschi non omologati è punito con una sanzione da 866 a 3.464 euro, e i caschi non omologati sono soggetti a sequestro e confisca anche quando sono già stati usati.
In Spagna serve un casco omologato dal 1 ottobre 2026?
Secondo le fonti spagnole consultate, il Real Decreto 518/2026 modifica l'articolo 118.1.a del Reglamento General de Circulación e richiede un casco omologato secondo il Regolamento UNECE R22, correttamente allacciato, su ogni tipo di strada. L'obbligo vale per le moto dal 1 ottobre 2026. Il testo ufficiale del BOE non è stato consultato direttamente in questa verifica.
Il casco omologato ECE italiano vale anche in Spagna?
L'omologazione UNECE R22 è riconosciuta tra i Paesi che applicano il regolamento: l'etichetta con la E in un cerchio indica il Paese che ha omologato, e un casco omologato in Italia (E3) è un casco omologato R22. Le fonti spagnole consultate non indicano una serie obbligatoria, quindi un 22.05 in buono stato non risulta escluso.
Che cosa cambia in Spagna per i ciclomotori?
Per i ciclomotori il Real Decreto prevede un periodo transitorio fino al 1 ottobre 2027, durante il quale restano ammessi caschi solo certificati e non omologati R22. La proroga non riguarda le moto.
Ogni quanti anni va cambiato il casco?
InSella indica di sostituire il casco dopo un urto violento, anche se non mostra danni, e in generale dopo circa cinque anni. È un'indicazione prudenziale diffusa tra i produttori e non un obbligo di legge: l'articolo 171 non fissa una scadenza.
Posso montare un interfono, una visiera speciale o una pellicola sul casco?
Il Codice richiede un casco omologato, ma gli accessori applicati dopo l'acquisto non sono coperti dall'omologazione se il produttore del casco non li prevede per quel modello. Prima di forare, incollare o sostituire parti, controlla il manuale del casco o chiedi al produttore. Sull'uso di cuffie e auricolari alla guida valgono regole proprie, che non sono oggetto di questa guida.
Il casco jet è vietato in Italia?
No. In Italia non esiste un obbligo di casco integrale: il jet omologato (lettera J sull'etichetta) è consentito. Per le moto adventure e le lunghe percorrenze molti motociclisti scelgono comunque integrale o apribile per la protezione del mento, ma è una scelta di sicurezza e non un obbligo di legge.
Cosa devo controllare sul casco prima di un viaggio lungo?
Etichetta di omologazione leggibile, cinghia integra e con chiusura che aggancia bene, calotta senza crepe o urti, visiera senza graffi profondi, imbottiture ancora aderenti e data di produzione. Se il casco ha più di cinque anni o ha preso un urto, valuta la sostituzione.

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Fonti. Codice della Strada, art. 171 (D.Lgs. 285/1992), testo su Normattiva; riepilogo dell'articolo su avvocatoandreani.it; sanzioni e indicazioni sul casco su inSella; novità tecniche della 22.06 su inSella; fine produzione dei 22.05 su Motorcycle News; Real Decreto 518/2026 su SoyMotero e Motor16, riferimento BOE-A-2026-13889. Aggiornato al 20 ottobre 2026. Questa guida spiega la norma e non è consulenza legale.
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