In breve
Guidare in gruppo in moto funziona quando tutti sanno prima chi sta dove, a che distanza e che cosa fare se qualcuno si stacca. Su strada aperta si va a scacchiera, in curva e su strada stretta in fila indiana. Tra una moto e l'altra si tengono circa 2 secondi: a 90 km/h sono 50 metri, a 130 km/h circa 72. Davanti, dopo un capogruppo esperto, vanno i meno esperti; i più esperti chiudono. Ordine, soste e segnali si decidono al briefing, non lungo la strada.
Scacchiera su strada aperta, fila indiana in curva
La formazione cambia con la strada. Le due fonti che trattano il tema a fondo, Michelin e il manuale ufficiale del Ministero dei Trasporti dell'Ontario, sono d'accordo sul principio: sfalsati quando c'è spazio e visibilità, in fila singola quando non ce n'è.
Come funziona la scacchiera
Ogni moto occupa il lato opposto della corsia rispetto a quella che la precede. Si vede meglio la strada davanti, resta spazio laterale per scartare un ostacolo e nessuno è costretto a frenare «dentro» la ruota posteriore del compagno. Il manuale canadese descrive lo schema così: il capogruppo sul lato sinistro, il secondo un po' indietro sul lato destro a circa 1 secondo, il terzo a sinistra a 2 secondi dal primo, il quarto a destra a 2 secondi dal secondo.

| Situazione | Formazione | Perché |
|---|---|---|
| Rettilineo, buona visibilità, poco traffico | Scacchiera | Più campo visivo e spazio laterale per evitare un ostacolo |
| Curve, tornanti, strada stretta | Fila indiana | La traiettoria è una sola; sfalsati si invade lo spazio dell'altro |
| Incroci, rotatorie, svolte | Fila indiana | Il manuale canadese prescrive la fila singola anche per ingressi e uscite di autostrada |
| Poca visibilità o fondo cattivo | Fila indiana, distanze maggiori | inSella: si torna in fila aumentando l'intervallo |
| Gruppo lento | Fila singola vicino al bordo destro | Indicazione del manuale canadese, con minimo 2 secondi |
Mai affiancati. Il manuale canadese sconsiglia di guidare «direttamente accanto» a un altro veicolo: se vuoi parlare con un compagno, ci si ferma entrambi. Sfalsato non vuol dire affiancato.
La regola dei due secondi, tradotta in metri
inSella, Michelin e il manuale canadese indicano lo stesso numero: circa 2 secondi. È un tempo, non una distanza, e per questo funziona a qualsiasi velocità. Qui sotto trovi il conto in metri.
| Velocità | Metri al secondo | Intervallo di 2 secondi |
|---|---|---|
| 50 km/h | 13,9 | circa 28 m |
| 70 km/h | 19,4 | circa 39 m |
| 90 km/h | 25,0 | 50 m |
| 110 km/h | 30,6 | circa 61 m |
| 130 km/h | 36,1 | circa 72 m |
Valori calcolati da Endurrad (km/h divisi per 3,6, per 2 secondi). Non sono distanze di arresto: quelle dipendono da fondo, gomme e riflessi.
Come si misura in pratica
Scegli un punto fisso sul bordo strada, un cartello o un palo. Quando la moto che ti precede lo supera, conta «mille-uno, mille-due»: il tuo passaggio non deve arrivare prima del secondo numero. Se in scacchiera ti trovi in diagonale rispetto alla moto davanti, il manuale canadese tiene circa 1 secondo per quella in diagonale e 2 secondi per quella che sta nella tua stessa riga.
Il limite è il minimo, non l'obiettivo. Con pioggia, buio o carico pesante l'intervallo va aumentato; lo stesso vale per un gruppo numeroso. Per il lato normativo, il Codice della Strada (art. 149) chiede una distanza che consenta in ogni caso l'arresto tempestivo. Per la guida con asfalto bagnato leggi guidare la moto sul bagnato; per le uscite serali, guidare in moto al buio con l'ora solare.
inSella aggiunge un criterio sul versante opposto: il gruppo non deve essere così largo da permettere alle auto di infilarsi nel mezzo. Troppo vicini è pericoloso, troppo lontani spezza il gruppo e innesca inseguimenti.
Chi va davanti, chi chiude e perché
L'ordine non è una questione di gerarchia ma di visibilità: chi ha meno esperienza deve poter essere osservato da chi ne ha di più.
| Posizione | Chi ci va | Compito |
|---|---|---|
| Apripista | Pilota esperto, che conosce o legge bene la strada | Anticipa la strada, tiene un ritmo costante, segnala i cambi di ritmo per tempo (esempio: rallentare appena compare il cartello del centro abitato) |
| Posizioni 2-3 | Moto meno potenti o più pesanti, piloti meno esperti | Restano sotto gli occhi dei più esperti; non devono inseguire |
| Centro | Piloti di esperienza intermedia | Mantengono l'intervallo e riportano la posizione dopo ogni sosta |
| Chiudifila | Pilota esperto, meglio con gilet ad alta visibilità | Controlla che nessuno resti indietro e dà il ritmo di chi sta in coda: se qualcuno si stacca, il gruppo rallenta |
Fonti: inSella (20 aprile 2026), Michelin e manuale MTO Ontario. L'indicazione «meno esperti davanti ma non in testa» è di inSella; Michelin aggiunge che le moto meno potenti o più pesanti vanno davanti.
- il ritmo lo decide il più lento
- apripista e chiudifila sono scelti prima della partenza
- dopo ogni sosta ciascuno riprende il proprio posto
- il più veloce spinge e gli altri inseguono
- ci si scambia di posto in marcia
- si fanno sorpassi interni non concordati
Effetto elastico, specchietti e soste
Il problema classico di ogni colonna: davanti tutto sembra liscio, in fondo si accelera e si frena a strappi.
Perché il gruppo «fa l'elastico»
Ogni moto reagisce un istante dopo quella che la precede. Il primo rallenta di poco, il secondo di un po' di più, il decimo si trova a frenare forte e poi a riprendere gas in modo brusco. Michelin spiega che più il gruppo è numeroso e più l'effetto si amplifica verso la coda. Si riduce così: capogruppo fluido che anticipa i rallentamenti, intervalli regolari, nessuno che «chiude i buchi» con scatti.
- Specchietti ogni pochi secondi. Se perdi il contatto visivo con la moto dietro, rallenta. Il controllo va fatto con più attenzione a ogni incrocio e a ogni cambio di strada.
- Frecce sempre. Michelin raccomanda di usare le frecce, girare la testa e controllare gli angoli ciechi prima di cambiare posizione. Le manovre devono essere prevedibili, mai improvvisate.
- Soste: ciascuno torna al suo posto. Nessuno cambia posizione dopo una fermata, altrimenti l'ordine deciso a casa non vale più.
- Segui il gruppo, non copiarlo alla cieca. inSella ricorda che ogni pilota valuta traiettoria, visibilità e margini per conto proprio: se il compagno davanti passa col rosso, tu no.

Gruppi adventure e sterrato: cosa cambia
Le fonti consultate parlano di strada asfaltata. Sullo sterrato le regole di base restano, ma l'esperienza dice di cambiare alcune abitudini. Quello che segue è una valutazione editoriale Endurrad, non un dato di manuale.
- aumentare l'intervallo: la polvere della moto davanti toglie visibilità
- tenere un ritmo da fondo cattivo, non da asfalto
- fermarsi a gruppo riunito prima dei punti difficili
- concordare cosa fare se una moto cade o si pianta
- la scacchiera su tracce strette
- seguire la traccia di chi ha una moto diversa o più leggera senza valutare
- lasciare l'ultimo da solo su un tratto tecnico

Autonomia. In un gruppo di moto diverse, l'autonomia del gruppo è quella della moto con il serbatoio più piccolo. Calcola il rifornimento su di lei, non sulla più capiente: è un ragionamento di buon senso, non un dato verificato su una fonte. Per il resto della preparazione c'è la guida come preparare la moto per un viaggio lungo.
Come si comunica in gruppo: segnali e interfono
Il gruppo funziona se tutti capiscono in fretta le intenzioni del primo. Hai tre strumenti: frecce, gesti e interfono.
| Cosa dire | Segnale tipico | Con l'interfono |
|---|---|---|
| Rallento / pericolo | Mano o piede, freccia | «Rallento», «buca», «auto» |
| Fermiamoci | Freccia con il cartello o gesto concordato | «Sosta tra 2 km» |
| Serve benzina | Gesto concordato | «Riserva» |
| Cambio di ordine | Segnale con la mano | «Passa pure» |
I gesti sono convenzioni diffuse, non regole del Codice: vanno concordati nel briefing. Michelin raccomanda comunque di usare la mano se il casco non ha l'interfono.

Bluetooth classico o mesh?
Secondo la descrizione che Endurrad riporta nella sua collezione di interfoni e auricolari, il Bluetooth classico regge poche moto in fila e cade quando una si allontana; la rete mesh ricollega da sola chi esce e chi rientra e arriva a decine di piloti sullo stesso canale. Con due moto basta il Bluetooth. Da tre o quattro in su la mesh evita di dover riaccoppiare gli apparecchi a ogni sosta. Un auricolare (solo ascolto) serve a chi viaggia quasi sempre da solo e vuole musica e indicazioni del navigatore. Il confronto completo è in interfono moto o auricolari.
Cosa dice la legge. L'art. 173 del Codice della Strada vieta al conducente di usare in marcia smartphone e apparecchi che costringano a togliere le mani dal manubrio e di usare cuffie sonore; ammette l'uso di apparecchi a viva voce o con auricolare, purché il conducente abbia buone capacità uditive a entrambe le orecchie. Per chi viola il divieto, la pagina di SicurAuto riporta sanzioni da 250 a 1.000 € con sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi (da 350 a 1.400 € e da 1 a 3 mesi in caso di recidiva nei due anni). L'interfono non è nominato dalla norma, quindi questa è la lettura comune e non una consulenza legale: per un caso concreto rivolgiti alla Polizia Stradale o a un legale. Testo e importi sono da riverificare sulla Gazzetta Ufficiale o su Normattiva.
- Rete
- Mesh fino a 24 piloti
- Bluetooth
- 5.2, due dispositivi insieme
- Altoparlanti
- 45 mm
- Protezione
- IP67, da -20 a +60 °C
- Autonomia dichiarata
- 60 h musica, 10-15 h interfono di gruppo
- Confezioni
- 1 auricolare 207 €, 2 auricolari 396 €, 4 auricolari 707 €
- Driver
- 45 mm
- Bluetooth
- 5.2, connessione a due telefoni
- Batteria
- 800 mAh
- Autonomia dichiarata
- 30 h musica, 22 h conversazione, 20 giorni in attesa
- Protezione
- IP67
- Uso
- Ascolto di musica e navigatore
Disponibilità. Al 4 novembre 2026 entrambi i prodotti risultano a giacenza zero: li trovi nella collezione, controlla lì il riassortimento. La scheda dell'R1X non dichiara la conversazione tra moto: serve per ascoltare e per le chiamate, non per il gruppo.
Il briefing prima di partire: dieci minuti che valgono la giornata
Michelin e inSella sono chiari: le regole si concordano prima, non per strada. Ecco una scaletta da fare in piazzale, con le moto ancora ferme.
- Ordine di marcia. Chi apre, chi chiude, chi sta in mezzo. Meno esperti dopo l'apripista, più esperti in coda.
- Ritmo. Lo fissa il più lento. Se qualcuno vuole spingere, si organizza un giro a parte.
- Soste e carburante. Punti di rifornimento calcolati sull'autonomia della moto con il serbatoio più piccolo.
- Segnali. Quelli con la mano e quelli con l'interfono; se qualcuno non ha l'interfono, i gesti valgono per tutti.
- Cosa si fa se qualcuno si perde o ha un guasto. Si aspetta nel primo punto sicuro; nessuno torna indietro a caso. Un punto di ritrovo e i numeri di telefono sono il minimo.
- Visibilità. Chi apre e chi chiude, meglio con un gilet ad alta visibilità (indicazione Michelin).
Gruppo grande? Dividilo. Il manuale canadese consiglia di spezzare i gruppi molto numerosi in sottogruppi, per lasciare passare il traffico più veloce. Un gruppo di otto o dieci moto è già complicato da tenere: è una valutazione Endurrad, non una norma. Per chi preferisce viaggiare da solo c'è anche viaggiare in moto da soli; e per le giornate lunghe, la stanchezza in moto nei viaggi lunghi.
Domande frequenti sulla guida in gruppo
Come si guida in gruppo in moto?
In fila sfalsata (a scacchiera) quando la strada è larga e ben visibile, in fila indiana in curva, su strade strette e in caso di scarsa visibilità. Tra una moto e l'altra si tengono circa 2 secondi, i meno esperti stanno nelle prime posizioni (ma non in testa) e i più esperti in coda. Ordine, soste e segnali si decidono prima di partire.
Quanti metri di distanza si tengono tra le moto in gruppo?
Le fonti indicano un tempo, non i metri: circa 2 secondi. A 90 km/h sono circa 50 metri, a 130 km/h circa 72 metri (calcolo Endurrad: velocità in metri al secondo moltiplicata per 2). Con strada bagnata, buio o carico pesante conviene aumentare l'intervallo.
Cos'è la guida a scacchiera?
È la formazione sfalsata: ogni moto occupa un lato diverso della corsia rispetto a quella che la precede. Si vede meglio la strada davanti, c'è spazio laterale per evitare un ostacolo e si può frenare senza rischiare il contatto con la moto davanti. Si usa solo su strada aperta.
Chi deve stare davanti nel gruppo?
Davanti va un capogruppo esperto che conosce o anticipa la strada, seguito dalle moto meno potenti e dai piloti meno esperti, così restano sotto gli occhi di chi ha più esperienza. I più esperti chiudono la fila. Il ritmo lo decide il più lento del gruppo, non il più veloce.
Cosa fa il chiudifila?
Controlla che nessuno resti indietro, tiene d'occhio gli specchietti e dà il ritmo di chi sta in coda: se un pilota si stacca, il gruppo rallenta. Ha anche il compito di gestire l'effetto elastico, cioè le accelerazioni e i rallentamenti che si propagano ingranditi verso la coda.
Cos'è l'effetto elastico?
È l'amplificazione dei movimenti del primo: se il capogruppo accelera o frena, ogni moto reagisce un attimo dopo la precedente e la coda subisce correzioni più brusche. Più il gruppo è numeroso, più si sente. Si riduce con una guida fluida, frenate anticipate e distanze regolari.
Si possono fare sorpassi in gruppo?
Meglio uno alla volta. Secondo il manuale del Ministero dei Trasporti dell'Ontario il capogruppo supera quando è sicuro e si sposta poi a sinistra per lasciare spazio al successivo; inSella consiglia di evitare i sorpassi interni salvo accordi presi prima. Un sorpasso in blocco di tutto il gruppo è la manovra più rischiosa.
Come si comunica durante un giro in gruppo?
Con frecce, gesti concordati e, dove c'è, l'interfono. Michelin ricorda di usare sempre le frecce, girare la testa e controllare gli angoli ciechi prima di ogni manovra. Se il casco non ha l'interfono servono segnali semplici stabiliti al briefing: rallentare, fermarsi, benzina, pericolo sulla strada.
Interfono Bluetooth o mesh: quale serve per un gruppo?
Il Bluetooth classico regge poche moto in fila e cade quando una si allontana. La rete mesh ricollega da sola chi esce e chi rientra e arriva a decine di piloti sullo stesso canale. Per due moto basta il Bluetooth; da tre o quattro in su la mesh evita il continuo riaggancio.
È legale usare l'interfono in moto?
Il Codice della Strada (art. 173) vieta le cuffie sonore e l'uso di smartphone che costringa a togliere le mani dal manubrio, ma ammette apparecchi a viva voce o con auricolare se il conducente ha buone capacità uditive a entrambe le orecchie. L'interfono non è nominato dalla norma: questa è la lettura comune, non una consulenza legale.
Cosa si decide prima di partire?
Ordine di marcia, ritmo, punti di sosta e carburante, segnali da usare, cosa fare se qualcuno si perde o ha un guasto, e il punto di ritrovo. Dopo ogni sosta si riparte tornando ognuno al proprio posto. Dieci minuti di briefing evitano la maggior parte dei problemi della giornata.
Quanti motociclisti al massimo in un gruppo?
Non esiste un numero fissato dalla legge. Le fonti consultate suggeriscono di dividere i gruppi molto numerosi in sottogruppi più piccoli, per non bloccare il traffico e per evitare che le auto si inseriscano a metà colonna. Nella pratica, otto o dieci moto sono già un gruppo difficile da gestire: è una valutazione editoriale, non un dato normativo.
Chi decide il ritmo quando si va in gruppo?
Il pilota meno esperto o con la moto meno prestante, non il più veloce. Le fonti sono concordi: il gruppo non autorizza una guida più spericolata e nessuno deve inseguire il compagno davanti oltre i propri margini. Chi vuole spingere lo fa in un altro giro.
Prepara il giro di gruppo
Se partite in più moto, comincia dalla comunicazione: nella collezione interfoni e auricolari Bluetooth per moto trovi la rete mesh per il gruppo e l'auricolare per chi va da solo. Per il resto, dai un'occhiata alla collezione LOBOO. E per il percorso porta con te l'App Endurrad per iPhone. Dicci marca, modello e anno della tua moto e ti indichiamo cosa serve davvero.
Fonti. inSella, «Giretti in moto? Ecco come si guida in gruppo», 20 aprile 2026 (insella.it); Michelin, consigli per la guida di gruppo (michelin.co.uk); Ministry of Transportation of Ontario, Motorcycle Handbook, sezione guida in gruppo (ontario.ca); Codice della Strada, artt. 149 e 173 (art. 173 consultato tramite SicurAuto, fonte secondaria); dati prodotto LOBOO dalle schede Endurrad. Conversione secondi-metri e giudizi su sterrato e dimensione del gruppo: valutazioni Endurrad. Dati aggiornati al 4 novembre 2026.









