In breve. Una dashcam per moto serve soprattutto a chi fa molti chilometri, viaggia all'estero o usa la moto ogni giorno nel traffico: registra in automatico, a ogni accensione, quello che succede davanti e dietro. Quella giusta ha due telecamere (anteriore e posteriore), un ricevitore GPS che lega al video posizione, ora e velocità, un blocco automatico dei file in caso d'urto, un grado di protezione almeno IP66–IP67 e un'alimentazione dalla moto sotto chiave, protetta da fusibile.
In Italia il filmato è utilizzabile come prova (art. 2712 del Codice civile) se l'altra parte non ne contesta la conformità in modo specifico; pubblicarlo senza oscurare volti e targhe è un altro discorso. All'estero le regole cambiano: in Austria, per esempio, la registrazione continua conservata non è ammessa. In questa guida confrontiamo solo dati dichiarati dai produttori e spieghiamo come leggerli.
Una dashcam in moto vale la spesa se fai chilometri, non se esci solo la domenica
La dashcam non aumenta il comfort e non migliora la guida: documenta. Il suo valore cresce con le ore in sella, il traffico e la distanza da casa.
A cosa serve, concretamente
- Ricostruire un incidente. Nei tamponamenti, nei cambi di corsia e nelle precedenze negate le versioni dei conducenti raramente coincidono. Il video fissa traiettorie, posizioni e tempi.
- Un tamponamento arriva da dietro. Per questo la camera posteriore conta quanto quella anteriore: è la sola che vede chi ti arriva addosso al semaforo.
- Trattare con l'assicurazione da lontano. In viaggio, con un modulo di constatazione amichevole in una lingua che non conosci, un filmato con data, ora e posizione è un argomento difficile da ignorare.
- Funziona senza pensarci. Si accende con il quadro e registra sempre, a differenza di una action cam che va accesa, caricata e svuotata.
- fai viaggi lunghi, spesso all'estero o in coppia e a pieno carico
- usi la moto ogni giorno in città e in tangenziale
- vuoi un apparecchio che registri da solo a ogni partenza
- hai già un impianto elettrico ordinato, con presa sotto chiave
- esci poco, su strade che conosci e con poco traffico
- la moto è ancora senza protezioni, navigazione e prese USB affidabili
- usi la moto quasi solo in fuoristrada tecnico, dove semplicità e peso contano di più
- pensi che il video sostituisca prudenza e assicurazione: non è così

Il GPS trasforma un video in una prova: lega il filmato a posizione, ora e velocità
Un video senza coordinate mostra cosa è successo. Con il GPS mostra anche dove, quando e a che velocità andavi: è l'informazione che in una contestazione si chiede per prima.
Cosa aggiunge il ricevitore satellitare
- Ora esatta. L'orologio si sincronizza con i satelliti: niente filmati con la data sbagliata perché la batteria tampone si è scaricata.
- Posizione e traccia. Nei software che la gestiscono, la traccia del percorso si sovrappone al video e rende immediato ritrovare un tratto.
- Velocità. È un'arma a doppio taglio: dimostra che andavi piano, ma dimostra anche il contrario.

Sei dati sulla scheda tecnica dicono se una dashcam regge la moto
Su una moto la telecamera prende pioggia, vibrazioni, sole e lavaggi. La risoluzione è solo uno dei numeri, e non il più importante.
| Dato | Cosa significa | Cosa cercare |
|---|---|---|
| Risoluzione e sensore | Pixel registrati e qualità del sensore in poca luce. I sensori Sony Starvis sono pensati per la visione notturna. | Almeno 1080p a 30 fps su entrambe le camere; un sensore dichiarato per la scarsa luce |
| Campo visivo | Ampiezza dell'inquadratura. Troppo stretto perdi i lati, troppo largo deformi distanze e targhe. | Intorno a 120–140° |
| Grado IP | Protezione da polvere e acqua secondo la norma IEC 60529. IP66 resiste ai getti potenti, IP67 all'immersione temporanea, IP69K ai getti ad alta pressione e temperatura. | Almeno IP66 per camere e centralina; attenzione ai connettori |
| Blocco eventi | Un sensore di urto (G-sensor o giroscopio) protegge dalla sovrascrittura il file in corso quando rileva un colpo. | Blocco automatico dichiarato, con sensibilità regolabile |
| Memoria | La registrazione in loop sovrascrive i file più vecchi; la capacità decide quante ore restano disponibili. | Capacità massima dichiarata e scheda di tipo «high endurance» |
| Alimentazione e temperatura | Tensione accettata e intervallo di funzionamento. Al sole d'estate un corpo scuro supera facilmente i 50 °C. | Ingresso 12 V diretto dalla moto, limite superiore di almeno 60 °C |
Il frame rate conta più dei pixel
Una targa si legge quando l'immagine è ferma e nitida, non quando i pixel sono tanti. Vibrazioni, controluce e velocità relativa alta rovinano un 4K mal stabilizzato più di un 1080p ben gestito. Prima della risoluzione guarda il sensore, l'HDR e la stabilità del supporto.

Esistono tre modi di registrare in moto, e solo due sono vere dashcam
Dashcam dedicata con centralina, display smart con telecamere esterne, action cam sul casco o sul manubrio: cambiano costo, ingombro e quanto devi occupartene.
| Modello | Video | GPS | Protezione | Memoria | Prezzo di listino |
|---|---|---|---|---|---|
| Thinkware M1 (dashcam dedicata) | 1080p 30 fps anteriore e posteriore | Integrato | IP66 | microSD fino a 64 GB | 329,99 $ (store USA) |
| INNOVV K6 (dashcam dedicata) | 2K 30 fps anteriore, 1080p 30 fps posteriore | Non supportato | IP67 (centralina) | microSD fino a 256 GB | 288 $ (in promozione alla verifica) |
| JADO S6 + kit 2 telecamere (display) | 1080p 30 fps anteriore e posteriore | Integrato, multi-costellazione | IP69K display, camere vedi scheda | 32 GB interni + microSD 128 GB (listino JADO) | 379 € + 85 € su Endurrad |
| Action cam | Spesso 4K e oltre | Dipende dal modello | Dipende dal modello e dalla custodia | Batteria interna, da gestire | Variabile |
- apparecchio pensato solo per registrare
- centralina da nascondere sotto la sella
- schermo assente: i video si guardano dall'app via Wi-Fi
- un solo apparecchio per navigazione CarPlay/Android Auto e registrazione
- controlli i video direttamente sullo schermo
- la camera posteriore serve anche all'avviso angolo cieco
- ottima per riprendere il viaggio, scomoda come testimone fisso
- va accesa, caricata e svuotata a ogni uscita
- una sola inquadratura, quasi sempre senza vista posteriore

Il montaggio decide la qualità del video più della risoluzione
Una buona camera su un supporto che risuona produce video illeggibili proprio sullo sterrato e sull'asfalto rotto, cioè dove servono.
- Scegli punti rigidi. Anteriore su una parte del telaio o della carenatura che non vibra: traverse del cupolino, staffe del faro, parafango alto solo se ben fissato. Evita specchietti e manubrio, che oscillano.
- Inquadra la strada, non la moto. L'ottica anteriore deve vedere la carreggiata con poca parte di cupolino; la posteriore deve stare sopra o di lato alla targa, senza che valigie o bauletto la coprano.
- Pensa al fango. In fuoristrada la camera posteriore bassa vicino alla ruota si sporca in pochi chilometri. Meglio più in alto, sotto il portapacchi o accanto al fanale.
- Passa i cavi lontano da sterzo e calore. Fai un giro completo del manubrio da destra a sinistra prima di stringere le fascette: nessun cavo deve tirare o essere schiacciato. Tieni i cablaggi lontani dal collettore di scarico.
- Proteggi i connettori. Sono il punto debole di qualunque impianto. Tienili in alto, al riparo dagli spruzzi, e controllali dopo il primo lavaggio.
- Controlla il video prima di partire. Una prova di dieci minuti su strada rovinata dice subito se il supporto vibra o se l'inquadratura va corretta.

Una dashcam ben collegata consuma poco e non scarica la batteria
Il problema non è il consumo in marcia, ma il collegamento: un filo preso nel punto sbagliato tiene acceso l'apparecchio a moto ferma.
Le tre regole del collegamento
- Sotto chiave. L'alimentazione deve accendersi e spegnersi con il quadro (filo ACC o relè), così la dashcam parte da sola e non resta accesa al parcheggio.
- Con fusibile dedicato. Ogni accessorio sulla sua linea protetta, mai in parallelo su un cavo esistente senza protezione.
- Con un punto di distribuzione unico. Se hai già faretti, manopole riscaldate e prese USB, una centralina evita il grappolo di capicorda sul polo della batteria.
- Uscite CB20
- 3: 20 A, 15 A, 10 A
- Uscita CB10
- 1 fino a 30 A (360 W)
- Accensione
- Con il filo ACC della moto (CB20)
- Sottotensione
- Stacca sotto 11 V / 10 V
- Protezione
- IP65, 72,8 × 50,4 × 16,9 mm
- Batterie
- Piombo/AGM 12 V e litio LiFePO4
In Italia registrare per tutelarsi è lecito, pubblicare è un altro discorso, e all'estero cambia tutto
Le regole riguardano tre momenti diversi: la registrazione, l'uso del filmato in una causa e la sua diffusione. Vediamoli separati.
Il video come prova in Italia
- Processo civile. L'art. 2712 del Codice civile stabilisce che le riproduzioni meccaniche, comprese quelle video, fanno piena prova dei fatti rappresentati se la parte contro cui sono prodotte non ne disconosce la conformità. Il disconoscimento non può essere generico: deve indicare elementi concreti, e il giudice può disporre una perizia.
- Processo penale. L'art. 234 del Codice di procedura penale consente l'acquisizione di documenti, compresi i filmati. In caso di incidente con feriti la dashcam può essere acquisita dagli inquirenti.
- Prima del giudice. Nella maggior parte dei sinistri il video serve già in fase di constatazione e con l'assicurazione, a chiarire la dinamica.
Privacy: cosa puoi fare con le immagini
- Il GDPR si applica. L'esenzione per le attività «a carattere esclusivamente personale o domestico» (art. 2 del Regolamento UE 2016/679) è interpretata in modo stretto: la Corte di giustizia UE, nella causa C-212/13 Ryneš del 2014, ha escluso che vi rientri una telecamera che riprende anche lo spazio pubblico.
- Conserva solo ciò che serve. La registrazione in loop che sovrascrive i file è coerente con questo principio; tieni da parte solo le clip di un evento preciso.
- Non pubblicare in chiaro. Un video con volti e targhe riconoscibili condiviso sui social è una diffusione di dati personali: se vuoi pubblicarlo, oscura prima volti e targhe.
| Paese | Situazione | Fonte |
|---|---|---|
| Italia | Nessun divieto specifico; il filmato è utilizzabile come prova (art. 2712 c.c.). Restano gli obblighi del GDPR sulla diffusione. | Codice civile, Reg. UE 2016/679 |
| Austria | La registrazione permanente e la conservazione dell'intero viaggio non sono ammesse. È tollerata la registrazione in loop che salva solo clip brevi attivate da un evento (urto, frenata brusca); i tribunali hanno accettato caso per caso clip di 3–5 minuti. Vietata la pubblicazione sui social. | ÖAMTC, Datenschutzgesetz e GDPR |
| Germania | La Corte federale (BGH, sentenza VI ZR 233/17 del 15/05/2018) ha ammesso un video di dashcam come prova in un incidente, pur ritenendo la registrazione continua non conforme alla normativa sulla protezione dei dati. | Bundesgerichtshof |
Su Endurrad la dashcam è il JADO S6 con il kit di due telecamere
Non vendiamo dashcam autonome: vendiamo un display CarPlay e Android Auto per moto che, con il kit di telecamere, registra anteriore e posteriore. È la scelta giusta se vuoi navigazione e registrazione in un solo apparecchio.
- Schermo
- 6", 1280 × 640, IPS
- Luminosità
- 1800 nit
- Protezione
- IP69K
- Registrazione
- Loop + blocco in caso d'urto
- Posizionamento
- GPS, BeiDou, GLONASS, Galileo, QZSS
- Memoria
- 32 GB interni + microSD 128 GB
- Alimentazione
- 9–32 V
- Temperatura
- da −20 a 70 °C
- Sensore
- Sony IMX307 Starvis, 2 MP
- Video
- 1080p a 30 fps
- Ottica
- F1.8, 140°, antivibrazione
- Corpo
- Lega di zinco
- Funzioni
- Visione notturna, angolo cieco
- Requisito
- Funziona solo con il JADO S6
Cosa serve per registrare
- JADO S6 (379 €): display, ricevitore GPS e memoria.
- Kit 2 telecamere (85 €): senza le camere il S6 non registra.
- Facoltativo: il telecomando Bluetooth da manubrio (37 €, disponibile) per avviare o bloccare la registrazione senza toccare lo schermo con i guanti.

Domande frequenti sulla dashcam per moto
Serve davvero una dashcam in moto?
La dashcam in moto è legale in Italia?
Il video della dashcam vale come prova in caso di incidente?
Posso pubblicare sui social il video della mia dashcam?
Posso usare la dashcam in moto all'estero?
Dashcam o action cam: cosa cambia?
Il GPS nella dashcam serve davvero?
Meglio una sola telecamera o anteriore e posteriore?
Quale risoluzione serve per leggere una targa?
La dashcam scarica la batteria della moto?
Dove si montano le telecamere della dashcam sulla moto?
Che grado IP deve avere una dashcam da moto?
Il JADO S6 registra anche senza telecamere?
Quanta memoria serve per una dashcam da moto?
Vuoi registrare in viaggio senza pensarci?
Scrivici marca, modello e anno della tua moto: ti diciamo dove montare display e telecamere, come collegarli sotto chiave e quale supporto usare. Trovi JADO S6, kit telecamere e accessori nella collezione dedicata, e con l'app Endurrad per iPhone segui ordini e novità dal telefono.









